La Comacchiese torna in alto Doppia festa per il centenario
Il ripescaggio riporta i rossoblù al top e la campagna acquisti è stata adeguata Cavalieri: «Felici per il traguardo raggiunto, ma la priorità è una società salda»
COMACCHIO
Magari non è andata come ci si auspicava ad inizio campionato, ma come sia andata l’ultima stagione lo sappiamo tutti e quindi la Comacchiese 2015 si tiene stretta il ripescaggio in Promozione, ritorno al calcio “che conta” di uno dei club più blasonati della nostra provincia. «Peccato solo non aver festeggiato sul campo, ma alla fine va benissimo così, era l’obiettivo di inizio stagione e lo abbiamo raggiunto», dice il presidente Francesco Cavalieri, uno dei figli della grande tradizione calcistica lagunare.
Il ripescaggio arriva poi alla vigilia di un torneo particolare, quello del centenario per i colori rossoblù. Cento anni di calcio sempre a buoni livelli, con l’apice raggiunto in serie D, le magnifiche squadre dirette dal mitico Villa con presidente Tomasi e tanti campioni cresciuti a Comacchio e arrivati ad alti livelli, ad esempio l’attuale tecnico Oscar Cavallari. Per celebrare degnamente questo traguardo il 3 ottobre è prevista una grande festa, con la presenza di alcuni fra i giocatori più forti arrivati in laguna e un programma che sta per essere definito da Cavalieri ed il suo staff.
la promozione
Intanto, però, c’è una nuova stagione da preparare ma che non trova impreparata la dirigenza rossoblù, già ad inizio estate attivissima sul mercato. La rosa è stata rivoluzionata, con arrivi importanti, come il portiere Busato, i difensori Artioli dal Sant’Agostino e Sorrentino dalla Virtus Castelfranco, il centrocampista Neffati dalla Portuense, il promettente Perinelli, l’attaccante Granata dal Berra e l’ultimo colpo, Kulchych. A questi vanno aggiunti una decina fra 2002 e 2003 aggregati dal settore giovanile: «E sono felicissimo di questo - aggiunge Cavalieri -, i nostri ragazzi devono essere la linfa della prima squadra. E in questi primi giorni di lavoro li ho visti bene, per come si comportano e per come si sono integrati con il resto del gruppo. E per la loro esperienza il fatto di partecipare al campionato regionale Juniores aiuterà parecchio, così come il fatto di esserci qualificati alle fasi regionali con Giovanissimi e Allievi nella passata stagione».
la società
Ma è indubbio che il vero cambiamento nel club rossoblù è coinciso proprio con la presidenza di Cavalieri, capace di ripartire dalla Terza categoria e arrivare in pochi anni alla Promozione, affidando la squadra a un comacchiese doc come Cavallari, dopo gli anni iniziali con Chomakov giocatore-allenatore. Le prime uscite stagionali dicono vittoria 2-0 sul Masi Torello Voghiera con reti di Mantovani e Trombini (rientrato in rossoblù), mentre sabato è arrivata la sconfitta 2-1 (gol di Neffati) sul campo della Copparese, altra compagine di Eccellenza.
«La mia idea di società è quella di avere un gruppo, non dipendere da una sola persona. D’altronde organizziamo una sagra (dal secondo week end di ottobre), facciamo i centri estivi e gestiamo tre centri sportivi... Una società deve autofinanziarsi, poi sono felice, perché molti sponsor ci sono vicini ed è buona la presenza di volontariato. Dovessi lasciare io, la Comacchiese andrebbe avanti». Ecco, questa è il principale novità in casa rossoblù. —
d.b.
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