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Sama, gran festa a Cruciani Il coach è sul tetto d’Europa

Sama, gran festa a Cruciani Il coach è sul tetto d’Europa

L’allenatore ha vinto il titolo continentale dell’Italia prejuniores come assistente «Risultato straordinario, storico: mancava da 23 anni. Fondamentale il gruppo»

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PORTOMAGGIORE

Un profilo che va aggiornato. Da un'esperienza con medaglia d'oro ad un'altra avventura con finale dorato: nel mezzo una stagione di quasi tutte vittorie in campionato.

i successi

Simone Cruciani ci sta abituando a portare a casa riconoscimenti: domenica è arrivata la vittoria del Campionato Europeo prejuniores. Il coach spoletino era uno dei due assistenti dell'allenatore Vincenzo Fanizza: nello staff dello stesso tecnico azzurro, dodici mesi fa aveva portato a casa la vittoria al campionato mondiale. Nel mezzo l'ottima mezza stagione pre-covid del Sama.

A coach Cruciani i complimenti per un'altra vittoria di prestigio, sta azzeccando tutte le scelte e la bacheca si riempie... «Grazie - dice l'allenatore, reduce dal viaggio da Lecce, sede della finale, a Portomaggiore -, avrete letto un po' i resoconti, le dichiarazioni. Non so se tutto questo ha reso bene la straordinarietà di quanto siamo riusciti a fare. Lo avevamo detto subito, si trattava di un gruppo di giovani tutto nuovo, con due mesi di allenamento in un contesto che conoscete tutti: sapete quanto ritenga importante la creazione del gruppo per ottenere grandi risultati. Abbiamo ricominciato a lavorare, a fare pallavolo, a preparare questo appuntamento tra mille incertezze (forfait di alcune Nazionali, manifestazione quasi sul punto di essere annullata; ndr): naturalmente ci speravamo ma questa vittoria è stata straordinaria (mancava all'Italia da 23 anni, ndr)».

focus su portomaggiore

Ora Cruciani si rimette sotto con il Sama. Che cosa ritrova a Portomaggiore? «Non ho ancora visto i ragazzi (l'allenamento era previsto ieri sera, ndr). Ma il contatto con lo staff è stato quotidiano, sono aggiornato su tutto quello che è stato fatto finora. Ecco, sottolineo di nuovo l'importanza di aver mantenuto inalterato lo staff rispetto allo scorso anno: questo ci ha permesso di sapere già come dovevamo muoverci. Marco Marzola e Matteo Lunati mi hanno riportato un buon feeling dagli allenamenti condotti finora, ci sono volontà e predisposizione. Quello che sarà, lo vedremo in futuro. I giocatori li conoscevo già, ma dirigerli sul campo sarà un'altra cosa».

Dopo tre settimane di lavoro prettamente fisico, ora ci sarà la "svolta" tecnica, proprio con il ritono di Cruciani: «Ovvio - sottolinea il coach -. La parte tecnica degli allenamenti prenderà più importanza anche se non tralasceremo l'aspetto fisico: ci attende un campionato lungo, difficile, con un livello che mi pare molto alto tra le squadre che ambiscono ai vertici della classifica. Proveremo a creare un'identità specifica a questo Sama, cercheremo identità e prestazione per arrivare a vincere il più possibile. Servirà poi almeno tutto il girone di andata per capire le forze in campo. Ma noi proveremo ad esserci».—

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