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Ariosto, un avvio dai due volti Ma le giovani fanno ben sperare

l.m.
Ariosto, un avvio dai due volti Ma le giovani fanno ben sperare

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FERRARA

Ad Erice, gara dai due volti per l’Ariosto, tornata a Ferrara con un buon punto contro una delle neo promosse del massimo campionato femminile. Dopo un primo tempo da rivedere, capitan Katia Soglietti e compagne sono rientrate sul parquet decisamente meglio, centrando un pareggio più che meritato. Al Pala Boschetto, sabato pomeriggio (ore 17.30), debutto interno contro un’altra neo promossa: le Guerriere Malo, reduci dal successo interno contro Cingoli.

particolarità

«Nonostante la prestazione non troppo brillante, siamo felici del punto portato a casa – dice Katia Soglietti -. La compagine di Erice, nonostante sia neo promossa, ha fatto molto parlare di sé durante il mercato estivo e può vantare una rosa molto ampia caratterizzata da giocatrici di spessore. Le prime gare del campionato sono sempre partite particolari, soprattutto in questo momento dopo molti mesi di stop».

Se Erice era al completo, all’Ariosto mancava la serba Tanic. «Siamo quindi consapevoli del lavoro che dobbiamo ancora fare, anche per sopperire alla mancanza di Tanic, che ancora non è arrivata in quanto la Serbia non rilascia visti. Contro Malo, sabato prossimo, è obbligatorio fare due punti per non vanificare quando fatto in Sicilia. Quest’anno – ha chiuso la leader estense - abbiamo una squadra molto giovane e non dobbiamo perdere di vista il nostro obiettivo della salvezza che passa proprio da partite come quella di sabato, quando affronteremo le Guerriere Malo, neo promossa che ha vinto la prima sfida contro Cingoli»..

Giovani

Per Emma Travagli, Sara Ottani ed Angelica Manfredini la trasferta di Erice sarà difficile da dimenticare. Per la Travagli, ala sinistra classe 2004, il match in terra Siciliana ha segnato l’esordio assoluto, a soli 16 anni, in Serie A1. Prima volta, non a livello di presenze bensì nella classifica marcatori, per la classe 2002 Sara Ottani e per la pivot classe 2003 Angelica Manfredini. Una generazione in piena crescita, ormai stabilmente nell’orbita della prima squadra, che ha completato tutto il percorso di formazione nella “cantera” dell’Ariosto fino a ritagliarsi un ruolo di leadership nella seconda squadra militante in A2. —

l.m.

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