Diramato il girone del Cus Trasferte lunghissime ed è polemica con la Fir
FERRARA
Se si pensava che l’anno del Cus Ferrara rugby fosse terribile, non si era tenuto conto dei gironi del campionato ufficializzati ieri. Chi ipotizzava una C1 tranquilla in Emilia (i gironi vengono fatti seguendo la territorialità come primo criterio) è stato brutalmente smentito. Il Cus – che evidentemente deve aver fatto qualcosa di male per meritare cotanta punizione – è stato inserito in nel girone alto veneto-friulano con Pordenone, Udine, Conegliano, San Marco, Venjulia Trieste, Belluno, Alpago, Feltre, Bassano, Riviera. Una beffa se si pensa che altre squadre venete come Monselice, Vicenza, Villadose, solo per citarne alcune, sono in un girone con Mantova e le bresciane con Trento unica variante.
Ad onor del vero, l’Emilia non ride visto che è stata abbinata a Marche ed Abruzzo con sei trasferte a lunga gittata ed è facile ipotizzare qualche rinuncia cammin facendo. In soldoni, per il torneo che prenderà il via il 15 novembre, si parla di 800 km in più per le trasferte, chilometri che si trasformano poi in spese, che vanno ad aggiungersi ai protocolli obbligatori definiti dalla Fir che comporteranno test per tutti.
Per quel che riguarda il girone, partita immediatamente una missiva in federazione per chiedere un aggiustamento. Vedremo se avrà successo. Superfluo dire che in società sono tutti increduli; il tecnico Dardani è l’unico che parla. «Non riesco a capire il criterio con cui hanno fatto i gironi - dice -. Forse pensano che noi, essendo Cus, non abbiamo problemi di budget. Non mi va di dare suggerimenti, ma qualche altra squadra veneta farebbe meno strada di noi». —
d.c.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
