Ecco il fattore Finotto sulla strada biancazzurra Un ex amato, vincente e già in grande forma
Verso il campionato. Alla prima giornata venerdì 25 la Spal affronterà la superfavorita Monza, guidata da una vecchia conoscenza
il ritratto
Della possibilità di incontrare da avversario la sua ex Spal aveva preso consapevolezza al momento della retrocessione in cadetteria dei biancazzurri, ma di certo forse nemmeno lui avrebbe mai pensato a una tempistica così “birichina”. L’esordio stagionale di Monza e Spal sarà arricchito dalla presenza del grande ex di turno.
il percorso
Mattia Finotto, trevigiano, classe 1992, partito da Monza e ritornato a Monza, ma transitato in quella Ferrara che l’ha fatto maturare, vincendo. È una bella storia personale quella dell’attaccante. Iniziata a Monza nell’estate 2012 quando la squadra brianzola si trovava in Seconda Divisione (l’acquisto era stato dalla Sambonifacese). Al “Brianteo” Finotto gioca, compie i primi passi di maturazione e si mostra ai palcoscenici della categoria per due annate tanto da meritarsi le attenzioni dell’ambiziosa Spal che nell’estate del 2014 (sotto la guida di Oscar Brevi) lo acquista immediatamente. Il ragazzo arriva aFerrara con la timidezza, la riservatezza e la pacatezza che ne contraddistinguono il carattere. L’inizio della stagione è tutt’altro che entusiasmante per tutto il mondo biancazzurro ma una delle poche fiammelle d’entusiasmo l’accende proprio Finotto, match winner del sentito confronto interno con l’Ascoli del 21 settembre di quell’anno. La Spal grazie alle sue reti (doppietta) un mese dopo espugna l’ostico campo del Grosseto. Ma l’attuale bomber del Monza si scatena in primavera (nella risalita già targata Leonardo Semplici) con cinque marcature che ben facevano sperare. Per quella stagione 2015/2016 vinta dalla Spal con due giornate d’anticipo anche grazie alle sei gemme di Finotto nel girone d’andata ed ai cinque centri del ritorno. L’intesa con mister e compagni è massima: arrivano anche due firme che valgono la Supercoppa di Lega Pro al termine di una stagione meravigliosa con parecchie cartoline sorridenti del “gruppo veneto” con gli amici Tommaso Silvestri e Manuel Lazzari.
il salto in a e l’addio
L’approdo spallino in serie B mette alla prova il ragazzo che vede abbassarsi notevolmente il minutaggio, ma presenze e stima dell’ambiente comunque non mancano. Simbolico il gol dell’ultima giornata di festa contro il Bari, determinante la doppietta del novembre 2016 per il 3-2 finale contro il Brescia al “Mazza”.
Capita poi che la Spal riesca a volare in serie A e di conseguenza le strade debbano a malincuore dividersi. Per due anni a titolo temporaneo, con Finotto che si gioca una trentina di partite a stagione tra Terni e Cittadella prima di esser ceduto a titolo definitivo (l’estate scorsa) all’ambizioso Monza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani.
tifoso interista
I due artefici della storia vincente del Milan e il “tifoso” interista Finotto (8 gol per lui) fanno subito centro al primo campionato meritandosi il prossimo palcoscenico cadetto. Con il reparto offensivo lombardo sicuramente affollato, ma con un Finotto voglioso di mettersi in mostra: il gol al Milan nell’1-4 dell’amichevole di qualche giorno fa a San Siro e la rete dell’altra sera nel test (1-1) col Vicenza sono un assaggio della voglia dell’ex attaccante della Spal. Sarà bello ritrovarsi. Anche se da avversari. —
Alessio Duatti
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