Prato alla conquista di Cento «Qui per fare passi in avanti»
Il d.s. della Tramec: quando ho saputo dell’interesse del club non ho avuto dubbi «Metto a disposizione la mia esperienza da giocatore, ho smesso da due anni»
cento
È di fatto il braccio destro del manager centese Ivan Belletti, pescato come già accaduto per l'ex team manager Bergamini ad Imola, dove ha chiuso la sua bella carriera di giocatore di alto livello.
il percorso
Patricio Prato argentino di nascita, ha 43 anni ed è naturalizzato italiano.
Una signora carriera da giocatore in Italia tra Fortutudo Bologna, Scandone Avellino, Rieti, Cantù, Virtus Bologna e Imola dove è rimasto a più riprese per 7 anni, oltre alle esperienze precedentemente avute in Argentina.
Una volta chiusasi la carriera agonistica ha voluto restare nel mondo della pallacanestro e dopo una prima parentesi sempre a Imola, è stato cercato dallo stesso Belletti e non ha esitato a buttarsi nel progetto Benedetto dove oggi ricopre la carica di direttore sportivo; con un significato moderno della mansione che va al anche al di là della costruzione della squadra, di competenza di general manager e allenatore.
dichiarazioni
«Sono arrivato a Cento con la squadra in piena costruzione -apre Prato -. Io sto imparando, il mio è un processo di costruzione già iniziato a Imola dove ero team manager. Penso di potermi completare con chi c'era già e con chi è arrivato assieme a me, io metto a disposizione tutta la mia esperienza avuta da giocatore; posso dare consigli sui giocatori da scegliere, capirli, capire e affrontare certe dinamiche; sono qui per imparare e aiutare. Quando ho saputo dell'interesse di una società importante come Cento non ho avuto dubbi, sono solo due anni che sto fuori dal campo, ma questo per me è già un importante passo in avanti anche per la mia crescita».
Sulla squadra si esprime così: «Secondo me abbiamo costruito una buona squadra - sottolinea Prato -; c'è la giusta miscela tra giocatori esperti che già conoscono il campionato e giocatori giovani che possono dire la loro, è stato mantenuto il nucleo già c'era in serie B; giocatori che già hanno fatto bene e possono dire la loro anche in A2, poi il grande ritorno di Gasparin e l'arrivo di due americani importanti che garantiscono esperienza. Siamo una buona squadra, adesso però occorre lavorare e costruire il gruppo».
“Pizzicato” sul fatto che sotto i tabelloni potrebbero mancare chili e centimetri, Prato dice la sua: «Intanto non si possono dare dei giudizi affrettati, siamo appena all'inizio della preparazione. Solo il campo sarà il giudice supremo, come sempre. Un conto poi sono i centimetri, un altro la fisicità che comunque non manca. Abbiamo giocatori aggressivi, solidi. In difesa la fisicità non mancherà, tranquilli: di fisicità ne avremo. La Serie A2 è un campionato sempre difficile, quest’anno ancora di più per tutto quello che sta succedendo. In questo momento non voglio parlare dei singoli giocatori, non l'ho mai fatto e mai lo farò. Parlo solo della squadra, del gruppo che deve crearsi e del lavoro da affrontare per arrivare pronti dall'inizio del campionato».
città, ambiente, tifosi
Già conosceva la voglia di pallacanestro che c'è in città. La sta toccando con mano e si augura che presto anche il pubblico possa assistere alle partite: «Il campionato è difficile, direi che quattro o al massimo cinque squadre forse hanno qualcosa in più, poi ci sono tante buone compagini tra cui naturalmente anche Cento. La differenza tra queste squadre la farà il lavoro perché il livello è abbastanza simile. Con il lavoro si diventa una squadra. In città c'è entusiasmo, poter giocare nel nuovo palazzetto, a Cento e col pubblico sarebbe davvero il massimo. Per una neo-promossa giocare in casa è ancor più importante, con il nostro pubblico presente - chiude Prato - sarebbe davvero un grande vantaggio».
allenamenti
Intanto, la preparazione della Tramec procede a suon di doppie sedute. Atletica al mattino, tecnica nel pomeriggio. Fin qui non si sono registrati affaticamenti da parte di nessuno dei componenti del roster. Tutto insomma pare andare secondo copione.
La preparazione sarà lunga, nell'attesa dei primi impegni ufficiali e di un campionato strano per tutto ciò che vi ruota attorno, ma sulla carta sicuramente molto avvincente.—
Simone Gagliardi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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