Manfredini più forte anche degli infortuni È oro europeo over 35 e bronzo nell’open
Beach tennis, l’atleta ferrarese premiata dai campionati Ifbt in Sardegna. In agosto si era rotta l’indice della mano destra
l’impresa
Campionati europei Ifbt 2020 di beach tennis a Muravera (Cagliari) di successo per Eleonora Manfredini: l’atleta ferrarese si è guadagnata un oro nel torneo femminile over 35 e un bronzo nel femminile open.
«Sono contenta – spiega lei stessa –. Torno soddisfatta anche se, da buona agonista, penso si potesse comunque fare di più. In realtà la manifestazione è stata pesantemente condizionata dal meteo: pioveva sempre, si giocava nelle pause tra un acquazzone e l’altro. La sabbia era già di per sé molto pesante e con la pioggia lo diventava ancora di più. Il mio tipo di gioco ha un po risentito di queste condizioni, non sono riuscita a fare sempre bene come avrei voluto».
due risultati di rilievo
È nel femminile over 35 che la Manfredini ha dato il meglio di sé, forse anche perché si è potuto giocare diverse partite con continuità, con una tregua dalla pioggia di alcune ore, sebbene poi si sia state costrette a giocare fino al calare della sera e a riprendere la mattina successiva. «Con la mia compagna ci siamo trovate a meraviglia – racconta Eleonora –, dentro e fuori dal campo, abbiamo sviluppato un’ottima empatia e ci siamo sempre aiutate nel corso dei match. È stato bello vincere con lei, avevo vinto contro di lei la semifinale del singolo a Barcellona due anni fa e da allora c’è sempre stato massimo rispetto tra noi».
Ma anche il bronzo nel femminile open è stato un risultato di tutto rispetto, sebbene pure in questo caso il tempo abbia un po’ influito sullo svolgersi delle gare.
un infortunio di mezzo
«Considerato l’annata sportiva, pesantemente condizionata dalla pandemia, poter disputare questo torneo è già stato un mezzo miracolo e qui gli onori vanno all’organizzazione».
L’atleta ferrarese in agosto ha avuto anche un piccolo (grande) infortunio: una microfrattura all’indice della mano destra, «mi ha costretto a cambiare la preparazione, puntando più sulla parte di fiato e pesi, per riprendere in mano la racchetta giusto una settimana prima della partenza». Ma il bilancio resta positivo: in realtà le medaglie in valigia sono tre, «il mio compagno ha vinto l’oro nell’over 40 insieme al mio partner di gioco del misto».
Nel bagaglio anche tanto altro: «Oltre alle soddisfazioni – spiega Eleonora Manfredini – c’è tutto quello che è al di là dei match: la disciplina e la costanza nell’allenamento, i sacrifici, la volontà e soprattutto gli insegnamenti che danno anche le persone con cui si condivide questo sport, gli insegnamenti che danno le vittorie, ma anche le sconfitte. Dico grazie anche a quelle per quanto fanno crescere. Alla fine sento di dover ringraziare soprattutto chi condivide il mio impegno quotidiano nello sport, ai miei sponsor che hanno creduto in me ancora una volta e ai miei compagni di doppio: insieme abbiamo dato il massimo. —
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