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Sebastiano, la punta che serviva E ritrova il fratello Salvatore

p.n.
Sebastiano, la punta che serviva E ritrova il fratello Salvatore

Il profilo. Esposito è mobile, tecnico, va in profondità e sa segnare 

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l’analisi

Sabato scorso c’era da gustarsi tutta la diretta televisiva di Inter-Sampdoria, prima giornata del campionato Primavera. Sapevamo che tra i nerazzurri avrebbe giocato Sebastiano Esposito, “prestato” alla squadra dell’ex spallino Mindo Madonna per volere della società, affinché acquisisse ritmo-partita in vista di un ineluttabile prestito ritenuto necessario per favorire la piena maturazione dell’attaccante.

doti morali e calcistiche

Ormai l’interesse della Spal era conclamato. E allora risultava interessante osservare Esposito. Non che non lo si conoscesse, ovvio, visto che tutta Italia ne parla da mesi e mesi, e lui si era già preso il palcoscenico di San Siro, con tantodi gol ed abbraccio all’emozionatissima mamma.

Bene, cosa è stato visto? Intanto uno straordinario talento, quello di Oristanio, ragazzo che ha fatto innamorare e sul quale scommettiamo. Ma non divaghiamo, parliamo di Esposito. Grandissimo, per mentalità e qualità. Ok, è un 2002 e la Primavera sarebbe ancora la sua categoria, ma venendo dal calcio... degli adulti ed essendo reclamizzatissimo, poteva snobbare il contesto. Invece no, tutto il contrario. Massimo impegno, umiltà, dedizione, una prova al servizio dei compagni. Un segnale importantissimo, indice di elevate doti morali.

Quanto all’aspetto tecnico-tattico, Esposito ha agito di sovente defilato per aprire spazi. Spesso suggeritore. Spesso regista avanzato. Sontuosa un’apertura di esterno destro, da destra, a pescare il compagno. Sebastiano ha fisico, sa proteggere il pallone, possiede grande tecnica, si muove su tutto il fronte offensivo, garantisce profondità, agisce sia in area che fuori, può essere prima punta ma anche partner dei compagni d’attacco. Ha ottimo tiro, vede la porta (infatti ha segnato un gol di bella fattura), calcia pure le punizioni.

in famiglia

La B è palcoscenico di vecchi pirati. Esposito dovrà adattarsi, crescere in fretta, non essere gravato di pressioni. Ma potenzialmente è un futuro campione, e Ferrara e la Spal possono essere il contesto ideale. Nell’inserimento lo aiuterà il fratello Salvatore, regista biancazzurro. In Nazionale Under 21 sono stati convocati insieme ma non hanno giocato insieme. Lo faranno nella Spal. Ieri hanno postato una foto emblematica. Legame fortissimo. In campo e fuori.—

p.n.

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