Così diversi, così uguali Walter sfida Silvio Un “incrocio” che era quasi inimmaginabile
Il debutto in campionato di domani a Monza vedrà idealmente di fronte il presidente spallino Mattioli ed il patron brianzolo Berlusconi
la strana sfida
Il fascino di Monza-Spal, l’anticipo unico della nuova stagione cadetta, caratterizzato anche dall’inedita sfida tra presidenti: Walter Mattioli vs Silvio Berlusconi (anche se formalmente il “numero uno “ delMonza è il fratello Paolo). E chi l’avrebbe mai detto?
percorsi incredibili
Due storie calcistiche meravigliose, le loro, tanto avvincenti quanto distanti nonostante un parallelismo temporale decisamente curioso. Due percorsi incredibili, vissuti a proprio modo con passione, dedizione, impegno, ma soprattutto col cuore. Perché Silvio Berlusconi – oggi a Monza assieme all’amico e fedele collaboratore di sempre, Adriano Galliani – il suo vecchio Milan l’ha sempre amato trattandolo come una questione di famiglia e perché Walter Mattioli ha amato e ama forse ancor di più la sua provincia di residenza: from Masi San Giacomo to Ferrara, sempre al fianco della grande famiglia. Quella che di cognome fa Colombarini.
Mentre Silvio Berlusconi iniziava a vedere i frutti del suo investimento (nel 1986 aveva letteralmente salvato le sorti dell’AC Milan) con la prima serie dei tanti trofei alzati nei cieli d’Italia e d’Europa, Walter Mattioli si metteva alla guida della Giacomese prendendosi quel titolo di “Pres” che gli viene riconosciuto tutt’ora, dopo trenta lunghi anni al comando. Siamo nel 1990, il primo mister scelto dai grigiorossi su indicazione di Mattioli è Max Malagolini (attuale tecnico di Accademia Spal Femminile). La Giacomense in due anni passa dalla Terza alla Prima, vincendo subito due campionati. Alla fine degli anni ’90 la piccola frazione arriva in Promozione, mentre dalle parti di Arcore il palmarès di Silvio comincia a farsi veramente consistente: alla fine dell’epopea berlusconiana saranno ventinove i titoli (praticamente la media di uno all’anno) con Berlusconi che assieme a Santiago Bernabeu diventerà il presidente più vincente della storia del calcio mondiale.
scalata e nuovi scenari
Mattioli nel nuovo millennio sale in Eccellenza, vince una Coppa dilettanti regionale e tra il 2005 e il 2008 compie un salto pazzesco con la Giacomense che arriva nel calcio professionistico. La Seconda Divisione resta la casa della “Giaco” fino alla famosa estate del 2013. Dalle parti di Milano, Berlusconi inizia la sua discesa verso la lunga e agonica cessione del suo Diavolo al cinese Yonghong Lì, mentre Mattioli sbarca con fierezza sul pianeta Spal lanciando la grande scalata al calcio tricolore con tutto ciò che si è ammirato negli ultimi anni.
Purtroppo l’ultimo di questi ha sentenziato la ripartenza di Ferrara dalla B. Dalle parti di Monza, invece, Berlusconi e Galliani (entrambi in Brianza dal settembre 2018 con una prima stagione vissuta in funzione della successiva) hanno gioito.
profili vincenti
Permettendo l’arrivo del concreto punto di contatto, l’incrocio affascinante che solo il calcio può regalare. Da una parte il “Cavaliere” (soprannome dato dal grande Gianni Brera) che ama spostarsi in elicottero, dall’altra il Walter della gente estense che col megafono incita la folla a suon di cori tipicamente locali. Tanto diversi nella forma quanto uguali nella sostanza: quella di essere vincenti e amati dalla propria gente. —
Alessio Duatti
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