Boateng, l’ultimo colpo da novanta Brocchi però teme i biancazzurri
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I tfosi del Monza si sono risvegliati ieri mattina col clamoroso botto di mercato messo a segno dal “Condor” Adriano Galliani: la società brianzola si è aggiudicata l’arrivo di un pezzo da novanta (per la serie B, un vero lusso) come Kevin Prince Boateng. Tralasciando eventuali discorsi di romanticismo rispetto alle precedenti avventure rossonere del duttile giocatore offensivo messo a disposizione di mister Brocchi, va preso ulteriormente atto che la società biancorossa stia continuando a far davvero sul serio.
E la conferma è arrivata ieri dalle parole del presidente Paolo Berlusconi che si è così rivolto ai suoi supporters: “Cari tifosi, non vogliamo nasconderci, l’obiettivo della promozione in serie A è dichiarato. Anche se non dobbiamo mai sottovalutarne le difficoltà. Io ci credo, perché le premesse ci sono tutte: una squadra solida, coesa e di qualità, con due “titolari” per ciascun ruolo, che avvicenda giocatori di provata esperienza con giovani talenti di grande potenzialità. La sintonia tra staff tecnico e società, ingrediente essenziale per il raggiungimento di qualsiasi risultato. Tutti insieme, con Adriano e con mio fratello Silvio, possiamo presto gioire per il nostro Monza”.
Lo sguardo al campo l’ha posto poi mister Brocchi che è partito dal ritorno dei biancorossi in cadetteria dopo diciannove anni: «C’è voglia di scoprire una nuova categoria che ci siamo conquistati l’anno scorso con grande impegno, ma soprattutto c’è voglia di tornare a giocare una gara ufficiale che per noi non accade dal 22 di febbraio. Speriamo di iniziare nel migliore dei modi in questa grande partita contro una squadra forte e allenata da un allenatore esperto che darà sicuramente qualcosa alla Spal. Ricordiamoci che loro l’ultima partita che hanno giocato l’hanno fatto in serie A e molti suoi interpreti arrivano da questa categoria».
«Cosa mi aspetto? È vero che la preparazione l’abbiamo iniziata presto, ma non c’è assolutamente un vantaggio fisico da parte nostra perché l’ultima partita ufficiale giocata dal Monza non è recente e i nuovi arrivati per questa stagione hanno più o meno la stessa tempistica degli arrivi della Spal». Brocchi ha infine speso due parole per ringraziare quei ragazzi (come Chiricò e Iocolano) che hanno lasciato il club: «Avrò sempre un affetto particolare per loro perché mi hanno lasciato qualcosa d’importante. Il calcio è anche questo, la stima rimane altissima e gli faccio un in bocca al lupo». —
A.D.
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