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Gli incroci tra la Spal e quei Monelli del Monza I gol dell’ex, le reti di Massaro e tanta neve

Paolo Negri
Gli incroci tra la Spal e quei Monelli del Monza I gol dell’ex, le reti di Massaro e tanta neve

Le vecchie sfide tra le due squadre sono infarcite di episodi, aneddoti e fatti curiosi, con grandi giocatori e avvenimenti particolari 

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che storie



Monza e Spal. Storia e storie di calcio. Di un altro calcio. È il passato ad essere ricco di aneddoti inerenti le sfide tra le due squadre che tornano ad affrontarsi oggi, in un contesto ben diverso da quello delle antiche tenzoni.



Loro due sono sempre stati associati, nominati insieme, tutto d’un fiato: Burianietosetto. Alla Spal, al Monza, poi al Milan. Uno quasi non godeva di credito alcuno, e sarebbe invece diventato un campione. L’altro arrivò ad essere etichettato come il “Keegan della Brianza” (Liedholm dixit), e tale nomea di fatto lo affossò. Ruben Buriani e Ugo Tosetto, forse tra i peggiori affari in assoluto (non) realizzati da Paolo Mazza. Il presidentissimo li aveva nel vivaio. Tosetto debuttò 18enne in prima squadra in C, poi venne mandato in prestito alla Solbiatese. Buriani, più giovane di due anni, nemmeno ci arrivò, tra i “grandi”. Poco male, si sarebbe rifatto con gli interessi (Ruben è Ruben, un mito). Venne svenduto al Monza nel 1974, nell’ambito della trattativa che portò alla Spal il terzino Paolo Leban (che si ricongiunse così al grande Franco Lievore, giunto in biancazzurro dalla Brianza l’estate precedente). Un anno dopo Buriani venne raggiunto al Monza da Tosetto, che Mazza aveva lasciato, prima appunto in prestito e poi in comproprietà, alla Solbiatese, che cedette la sua metà al Monza, cosa fatta anche dalla Spal. E lì, in biancorosso, divennero Burianietosetto. Promozione in B e A sfiorata nel 76/77, quando di fatto condannarono la Spal alla retrocessione. Distinguo: le due sfide dirette di campionato finirono entrambe 1-0 per il Monza, entrambe con gol di Tosetto, su rigore sia all’andata che al ritorno. Poi, all’ultima giornata, il Monza perse a Modena, si mangiò la serie A, i gialloblù salvaguardarono la categoria e la Spal cadde in C. Ma Buriani fece il gol dell’illusione sia per il Monza che per la Spal, che però cedette malamente al Pescara e non sarebbe stata salvata nemmeno da un intervento divino.



Trascorre un annetto e Spal e Monza tornano a sfidarsi, sempre in serie B. È il 18 novembre 1978 quando a Ferrara va in scena la gara d’andata. Preceduta da un fatto quantomeno curioso. All’epoca le squadre sostenevano il riscaldamento pre-partita nel sottotribuna, poi tornavano negli spogliatoi per lasciarli all’atto dell’ingresso in campo. Gli stretti corridoi degli spogliatoi erano “ornati” dalle travi portanti,in cemento, della tribuna, oblique - dal basso in alto - lungo tutti quei budelli. Se uno era molto alto, doveva abbassare la testa per evitare di centrarle. Giuseppe Pallavicini, stopper del Monza, era un lungagnone di 1.90 o giù di lì, e non conosceva i segreti del vecchio Comunale, né vi prestò sufficiente attenzione. Così, in quel corridoio, non chinò il capoccione e centrò in pieno una delle travi: una craniata tremenda, che lo lasciò mezzo intontito. Poi si riprese e giocò. Finì 0-0.



Daniele Massaro è stato e rimane un pupillo di Adriano Galliani. Non solo per la messe di comuni successi milanisti, ma anche perché fu l’allora dirigente monzese e oggi a.d. brianzolo a recrutare in biancorosso il giovanissimo Massaro. Che venne portato per la prima volta in panchina il 14 aprile 1979 contro... la Spal. E che debuttò in prima squadra il 30 settembre 1979, alla terza giornata del campionato di serie B, contro... la Spal. Finì 1-0 per il Monza, gol decisivo di Massaro. Che poi rimase fuori praticamente per un girone e tornò a giocare titolare il 17 febbraio 1980 in... Spal-Monza. Finita 2-0 per i brianzoli, con le reti ovviamente di Massaro e del suo “gemello” Paolo Monelli. Ragazzini terribili.



Cosa si può ancora ricordare delle sfide tra Monza e Spal? Sicuramente la partita del 30 dicembre 1995, al “Brianteo”, in serie C. Entrambe le squadre venivano da una serie di nove risultati utili consecutivi. Cielo plumbeo, freddo da anatre e subito dopo pranzo... neve, neve e ancora tanta neve. Incredibilmente si giocò, con pallone e righe arancioni, ogni tanto spazzolate dagli inservienti perché “sommerse”. Gar a epica. Combattuta, spettacolare. Terminata 4-2 per il Monza, trascinato da Guidoni. In gol anche il futuro spallino Salvatore Giorgio.



La formazione ideale dei doppi ex di Spal e Monza: Marconcini; F. Rossi, Lievore, Contini, Radice; Monguzzi, Buriani, Giorgio; Tosetto, Cancellato, Colacone. —



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