Brocchi contento solo a metà «Bel Monza, mancano i tre punti»
Il trainer dei padroni di casa soddisfatto della prestazione dei suoi E ritiene che la vittoria sarebbe stata meritata per gioco e occasioni
sala stampa
A diciannove anni di distanza, il biancorosso Monza allenato da Cristian Brocchi è tornato in cadetteria con altissime ambizioni, con l’obiettivo dichiarato di salire nella prossima serie A, ma ancora senza la capacità di ottenere la prima vittoria stagionale. Anche per merito di una Spal combattiva, difensivamente abbastanza quadrata e salvata da un Etrit Berisha assolutamente provvidenziale sul calcio di rigore di Gytkjaer calciato nel finale di partita.
L’ex centrocampista, che da allenatore aveva incrociato il destino dei biancazzurri qualche anno fa sempre in serie B sulla panchina del Brescia, si è così espresso dopo i combattuti novanta minuti del “Brianteo”: «Peccato – ha esordito Brocchi –, perché vincere sarebbe stato bellissimo oltre che meritato. I ragazzi a mio avviso hanno giocato un’ottima partita sia nella fase di possesso che in quella di non possesso. Siamo stati ordinati, abbiamo avuto grande personalità e ho visto la voglia di giocare sempre la palla. Giudico la prestazione positiva: abbiamo lottato su ogni zona del campo contro una squadra come la Spal che la sua ultima partita l’aveva giocata in serie A e infatti aveva tanti calciatori abituati al massimo palcoscenico italiano. Abbiamo superato alla grande questa prova, peccato solo il non aver ottenuto i tre punti».
Monza che nel suo futuro imminente se la vedrà in Coppa Italia contro la Triestina (sempre in casa) prima di affrontare l’Empoli in Toscana nel secondo turno di campionato. Nei prossimi giorni ci saranno anche le visite mediche e l’ufficialità in pompa magna per l’arrivo di Kevin Prince Boateng (ieri in tribuna da spettatore a osservare i suoi futuri compagni di squadra).
«Le prossime partite – ha aggiunto Brocchi – sono molto importanti: la nostra mentalità dev’essere quella di giocare sempre per un unico obiettivo, ovvero la vittoria. Siamo molto felici per l’arrivo di Prince perché è un ragazzo che ha grandi qualità e lo considero la ciliegina sulla torta di questo grande mercato fatto dalla società. Una tempistica per l’identità di squadra? Abbiamo già un blocco importante, non siamo partiti da zero, però molti ragazzi devono conoscersi meglio tra di loro». —
A. D.
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