L’Argentana va subito sotto Non reagisce, l’Alfonsine dilaga
ARGENTA
L’Argentana inizia il suo cammino in Coppa Italia con una pesantissima sconfitta subita per mano dell’Alfonsine. La partita si sblocca già dopo 8’ quando Biavati commette fallo su Filippi in area di rigore; per l’arbitro non ci sono dubbi nel concedere il penalty. Dagli 11 metri si presenta lo stesso Filippi, Biavati intuisce il tiro ma non riesce a bloccarlo: 0-1. Dopo il gol, i padroni di casa non riescono a reagire e quasi mai a rendersi pericolosi. Al 33’ Filippi va vicino al raddoppio con un tiro che finisce di poco a lato.
E al 37’ arriva il raddoppio ospite ed è ancora Filippi che sigla la propria doppietta personale con una conclusione dal limite dell’area che non lascia scampo a Biavati.
L’Argentana si rende pericolosa al 40’ con una punizione di Centonze di poco alta. Al 41’ ancora Filippi protagonista: serve D’Urbano che calcia di prima da ottima posizione, ma trova una grande risposta del portiere argentano. Il primo tempo si conclude senza ulteriori occasioni.
stesso copione
Nella ripresa il copione non cambia, al 48’ altra occasione per l’Alfonsine quando Simeoni calcia da ottima posizione ma non colpisce bene il pallone che esce di poco a lato. Il 3-0 arriva però pochi minuti dopo, al 52’, quando un tiro cross di Innocenti centra la traversa e Cassiola insacca da pochi passi. I padroni di casa non riescono a reagire e al 58’ Cassiola, su perfetto suggerimento di Innocenti, manca l’appuntamento con il goal da pochi passi. Al 60’ un tiro di Hasanai termina di poco alto; al 75’ arriva il poker dei ravennati: bell’azione di Filippi sulla fascia, cross per Malo che ha il tempo di controllare e calcia battendo Biavati.
imprecisi
Tre minuti dopo arriva la quinta rete ospite; sugli sviluppi di un calcio d’angolo la difesa respinge in maniera imprecisa, la palla arriva ad Hasanai che calcia di prima e batte di nuovo l’incolpevole Biavati con una bella conclusione che si infila nel sette. La partita a questo punto non ha più nulla da dire, e dopo quattro minuti di recupero l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi. —
Marcello Ferron
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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