Centese e Mesola volti felici Argentana, la corsa non basta
Il primo turno di Coppa in Eccellenza e Promozione mette in vetrina due squadre Male i granata, mentre la Comacchiese pur ko può consolarsi. Bene il Masi
ferrara
Due manite subite (e apparentemente due mazzate notevoli a dispetto del vezzeggiativo iberico), un derby a Porto Garibaldi più equilibrato di quanto non dica il risultato, ma con vittoria mesolana comunque netta: 3-0 alla Comacchiese. Poi l’equilibrio a Copparo risolto nel finale dall’ex Franceschini del Masi (0-1), e l’occasione persa dal Sant’Agostino (0-0). Ah sì, la Portuense ha vinto rischia di non essere una notizia.
Diciamo pure che i risultati della prima di coppa per le nostre formazioni di Eccellenza e Promozione non sono sorprendenti in assoluto, anche se ci sono dei numeri abbastanza insoliti. A Copparo un derby equilibrato. La Copparese corre, si sa. Anche il Masi. In attacco le due squadre sono leggere, un po’ meno i rossoblù. In difesa la Copparese cede qualcosa come esperienza. La scelta di mettere in attacco Franceschini ha dato peso e vantaggi ai masesi, ma il fattore decisivo è che i rigori - qualunque ruolo ricopra - Franceschini non li sbaglia. Dopo i tanti penalty sprecati a Masi lo scorso anno, un passo avanti, si spera.
complessità granata
Discorso complesso per l’Argentana. Mister Buriani ha detto subito che in campo si doveva mettere grinta, corsa e velocità. E vedere se bastava, per capire cosa altro si doveva usare. Diciamo che con l’Alfonsine non è bastato: 0-5. Peccato, invece, per il rigore sbagliato da Raspadori contro il San Felice, ma il Sant’Agostino ha dimostrato di poter creare occasioni e rendersi pericoloso con la sua solita spinta in pressing alto. Stavolta è andata male, ma le prime indicazioni sono interessanti. E non perdere fa sempre comodo, anche in casa. I ramarri anno una rosa decisamente equilibrata sul piano dell’esperienza.
super sfida
Il derby del Centese, giocato a Casumaro, dava una leggera preferenza ai padroni di casa, ma perdere ci stava: è pur sempre un derby e ad inizio stagione. La larga vittoria (5-1) fornisce sostegno alle scelte di Vinci, che ha puntato ad una Centese piuttosto giovane ma di buona esperienza complessiva e bene inquadrata. Per quanto riguarda il Casumaro, la manita subita non deve, ora, preoccupare troppo. Panzetti vuole una squadra che costruisca il gioco. Se gli altri sono più avanti, capita di lasciare degli spazi e che gli altri li sfruttino. Serve pazienza.
cattive notizie
Tre a zero in casa, di solito, non è una buona notizia. La Comacchiese, si sa, dovrà lottare per la salvezza, con una squadra giovane, ma gioca, si muove bene ed ha costruito diverse occasioni da gol. E il Mesola, ben preparato e con diversi elementi esperti a completare la rosa, è fortissimo quando può chiudere gli spazi e ripartire. Per il Mesola, con qualche spazio di troppo lasciato, una buona gara. Per la Comacchiese, se ce n’era bisogno, l’insegnamento che la Promozione non concede errori e che recuperare è difficile.
Infine la Portuense. Sotto di un gol dopo 30”, e su di un campo tradizionalmente ostico, a lungo andare la Portuense ha recuperato, sfruttando la preparazione più avanzata e la rosa più ampia. Probabile che la partenza sia lanciata, in campionato. Ma intanto sottolineiamo la doppietta di Gherlinzoni (una su rigore) e la rete di Ricci Maccarini: una delle caratteristiche delle squadre di Baiesi è che gli attaccanti segnano molto, ma anche che al tiro ci vanno in tanti e, in rossonero, la porta la vedono in molti. —
alessandro bassi
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