Sant’Agostino, segnali positivi Ma è necessario crescere
Mister Rambaldi: «Domenica scorsa abbiamo giocato 60 minuti di buon livello Bisogna ripartire da quelli e col San Felice non sarà un passaggio del turno facile»
sant’agostino
Il segnale che il Sant’Agostino ha dato di sé, nella prima di stagione, è stato certamente positivo. Pur in una gara che non è andata oltre lo 0-0 contro il San Felice, una squadra che sa il fatto suo ed ha cercato un gioco palla a terra in velocità.
l’analisi del tecnico
Le migliori occasioni, però, le ha avute il Sant’Agostino di mister Sergio Rambaldi, il quale conferma i progressi, lungo la strada che porta al campionato: «Si sono costruite diverse occasioni, varie palle che si potevano concretizzare – dice – ma il calcio è questo. Prendiamo per buoni i primi 60 minuti, in cui secondo me abbiamo fatto bene, mantenendo le distanze. Poi, nell’ultima mezz’ora ci siamo un po’ allungati, e siamo stati meno propositivi. Si trattava, tuttavia, della prima partita ufficiale dopo sette mesi. I primi 60 minuti sono stati buoni e da qui dobbiamo ripartire».
doppio confronto
È vero che la Coppa Italia ha una funzione preparatoria al campionato, ma il Sant’Agostino è abituato a non snobbare il torneo: la scorsa stagione arrivò in finale… «È vero. Quella con il San Felice è una partita che si gioca sui 180 minuti, contro una squadra organizzata bene, forte e solida. Con giocatori importanti dalla metà campo in su, come Visiani e Silipo, i quali hanno “spunto”, e Sarti che accompagna molto bene l’azione. Non è un passaggio del turno facile, ma ci servirà per testare la prima giornata di campionato a Castenaso. Abbiamo visto che in campo c’è equilibrio. Con diversi giocatori che possono risolvere la partita».
verso il campionato
A proposito di campionato, i gironi “corti” e un torneo più breve lasceranno meno spazi per recuperare false partenze, è d’accordo? «Si, bisognerà adattarsi il prima possibile – ammette Sergio Rambaldi – un po’ nell’ottica dei gironi di ritorno del passato. A mio avviso, nel ritorno avremo subito partite da “dentro o fuori”, anche dopo tre o quattro giornate. Chi perderà terreno si troverà in difficoltà nel cercare di recuperare. Il clima da classica partita di metà girone di ritorno, in cui trovavi la squadra che faceva la gara della vita, potrebbe arrivare subito. Perché, tra l’altro, avremo la spada di Damocle delle cinque retrocessioni. Tuttavia, credo che il Sant’Agostino disponga di una rosa competitiva. Per cui, faremo attenzione a non impantanarci. Conoscendo il campionato di Eccellenza, sappiamo che di scontato e facile non c’è niente».
Per il match di ritorno di Coppa, sarà ancora out Slimani, mentre Pallara (uscito con i crampi domenica scorsa) sarà quasi certamente della partita. —
Mirco Peccenini
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