I Warriors sono poco ispirati Nel match d’esordio si arrendono al forte Vicenza
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Non inizia nel migliore dei modi il campionato di Serie A 2020/21 per i Warriors Ferrara, sconfitti nettamente nella prima gara della stagione dal Vicenza (2-7). Due le attenuanti per gli estensi: la prima riguarda certamente il roster non al completo a causa delle assenze di Matteo Bellini e Jacopo Veronese (bloccati da infortuni) e il mancato arrivo del secondo giocatore statunitense ingaggiato quest’anno, ancora in attesa della conclusione di tutte le pratiche burocratiche per poter sbarcare in Italia e unirsi al gruppo.
La seconda attenuante è relativa agli ancora pochi allenamenti svolti assieme per la ricerca di una migliore amalgama.
Per contro, i vicentini, quest’anno hanno una formazione stellare grazie all’arrivo di tre fuoriclasse stranieri che si vanno ad aggiungere alla già robustissima squadra. Contro i Warriors i veneti partono bene, sviluppano gioco e dopo appena trenta secondi di partita passano in vantaggio grazie a Mc Donald ben servito da Delfino. Il Ferrara subisce il colpo, gioca contratto e cerca una reazione più di fisico che di testa. Ma la gara si dimostra subito in salita e nel prosieguo ci saranno pochissime chance per i Warriors estensi.
Nonostante la sconfitta, in casa ferrarese, si rilevano anche note positive: pattinaggio, velocità, tenuta atletica, motivazione del gruppo, ottimo inserimento nel team dei nuovi acquisti Riccardo da Ben e Alessio Crivellari con quest’ultimo che ha portato, oltre all’efficacia nel gioco, anche un ampio contributo in termini di esperienza e leadership.
Quelle che rappresentano invece evidenti aree di crescita sono concretizzare maggiormente in gol le occasioni favorevoli, l’organizzazione difensiva e migliorare l’efficacia tra i pali: le statistiche rivelano numeri che non sono coerenti con la massima categoria nella quale Ferrara compete. —
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