Il Casumaro riscatta l’andata Per la Centese il pari vale il pass
Il risultato del ritorno accontenta i rossoblù, nella prima sfida battuti per 5-1 La squadra di Vinci va sotto, poi impatta e guadagna con merito la qualificazione
CENTO
Passa la Centese, come da pronostico, ma il Casumaro ha voluto dare prova che la scoppola di sette giorni fa era stata solo un incidente di percorso. Al “Bulgarelli” è andato in scena il retour match del derby di coppa. Mister Panzetti, dopo l’1-5 dell’andata, chiede ai suoi una reazione di carattere, la formazione del Guercino deve invece fornire conferme dopo il brillante precampionato.
I primi venti minuti sono di studio, anche se occasionalmente gli ospiti provano a mettere il naso in avanti. Come all’11’, quando Ciarlantini si aggiusta il pallone sul sinistro ed impegna a terra Alberghini. Al 24’ Evali triangola sullo stretto e mette su di un piatto d’argento un assist, sul quale Nicoli arriva con un attimo di ritardo. Al 34’ Vinci prova a correggere il tiro, inserendo Doronzo allo scopo di garantire densità e qualità. Un minuto dopo, R. Saletti si incunea bene dalla destra: sul cross teso mancano l’impatto Carpeggiani e Vaccari (che lamenta un contatto con Benini, non ravvisato dall’arbitro). Quindi è Carpeggiani ad indossare i panni del rifinitore, cercando Vaccari, che è anticipato da Benini: Macchi evita la frittata.
Panzetti, nell’intervallo, cambia il suo centrale difensivo (ammonito) e lancia il giovane Bianchi. Al 51’, Ciarlantini induce all’errore Tornimbeni che, ingenuamente, procura un penalty agli ospiti: Ciarlantini mette pallone da una parte e portiere dall’altra. Al 64’, difesa casumarese presa d’infilata: rilancio di Alberghini, sponda di Capogreco per Vaccari che, al momento del tiro, è steso da Bianchi: è rigore. Macchi eccede nelle proteste ed è spedito sotto la doccia. Panzetti inserisce il secondo portiere Manfredini, che nulla può di fronte al missile sotto la traversa di Vaccari: 1-1. In pieno recupero, prima Bozzoli (anticipato da Manfredini) e poi Tonioli, che non inquadra la porta in una specie di rigore in movimento, potrebbero agguantare il jolly. Tutto sommato, è un pari che non scontenta nessuno. —
Mirco Peccenini
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