Cus Ferrara, il calendario del campionato Debutto il 15 novembre con San Benedetto
Rugby serie C1. Varato il primo atto di una stagione che per i bianconeri si annuncia con tante incognite
il cammino
La Federazione Italiana Rugby ha diramato il calendario della Serie C1 per la stagione 2020-21, torneo che vedrà al via il Cus Ferrara dopo la rinuncia alla serie B maturata durante l’estate.
percorso
Il cammino dei cussini inizierà il 15 novembre fra le mura amiche, quando al “Trevisani” salirà il San Benedetto del Tronto per dare il via ad un campionato che si preannuncia ricco di incognite.
Dopo essere stati inseriti in un primo tempo nel girone Alto Veneto-Friuli (che saltava a piedi pari, senza logica, squadre vicine come le rodigine), i ferraresi a seguito di reiterate rimostranze sono stati dirottati nel girone emiliano che ha però una corposa appendice di squadre fra Marche ed Abruzzo. Si “piange” per la lunghezza delle trasferte, ma si dovrebbe andare incontro a formazioni ruspanti e di tasso tecnico non elevatissimo. E questo potrebbe essere un bene vista la situazione della rosa bianconera che sarà costantemente alle prese con i numeri. Dopo il vernissage casalingo, trasferta a Forlì e derby interno con il Bologna prima del riposo. Quindi Ancona a Ferrara e auguri di Natale a Chieti in casa della Pol. Abruzzo. Alla ripresa delle ostilità, il 24 gennaio, volata ininterrotta di sette partite fino al giro di boa ed oltre, con Macerata in terra marchigiana e poi alternativamente Fano, Faenza, Pescara e Reno Bologna, per poi iniziare il ritorno con San Benedetto e Forlì.
formula
La prima classificata andrà ai play off promozione: doppio turno con altra prima classificata il 6 e 13 giugno, con la vincente promossa in B.
Di queste squadre, lo scorso anno ai play off arrivarono Pescara, Fano, San Benedetto e Reno Bologna. Il calendario – chissà per quale strana alchimia - propone subito un match tosto col San Benedetto, giusto per testare il valore dei cussini, proponendo poi un Ferrara-Reno all’ultima giornata che potrebbe - hai visto mai – valere doppio. Se solo il Cus fosse un po’ più strutturato e coperto in alcuni ruoli, o solo esente da infortuni in stagione, potrebbe davvero fare anche un pensierino ad una corsa di vertice. L’esperienza di parte della rosa è innegabile; bisognerà vedere la tenuta alla distanza di un gruppo come detto numericamente esiguo. Senza possibilità di contropartite il mercato è stato pressoché nullo.
È tornato raboni
Torna a Ferrara da Frassinelle la seconda linea Alessandro Raboni, in bianconero nel campionato 2017-18, la cui esperienza sarà utilissima. «Sono felicissimo di questo ritorno - dice il giocatore -. Ferrara mi ha dato tanto dentro e fuori dal campo e mi pareva doveroso mettermi a disposizione per dare una mano in un momento di bisogno. Ci sono ragazzi giovani e meritevoli di una stagione da protagonisti. Vedremo di dar loro questa occasione».
Oltre alla seconda linea rodigina, si attende la risposta definitiva di un trequarti dei Medicei Firenze, a Ferrara per studio. Dell’Under 18 – che si ipotizzava potesse essere rinforzo per la seniores - sono rimasti due soli giocatori. sette sono andati in categoria a Rovigo, uno al Petrarca ed uno a Frassinelle. Peccato.
il tecnico
«Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e non agli altri - dice il tecnico Dario Dardani -. Sicuramente siamo carichi e uniti. Per chi ha detto presente, quest’anno sarà una vera sfida. È un campionato che non conosco, sarà tutta una scoperta. Attualmente i ragazzi si stanno allenando bene, con impegno e numeri elevati e questo è di conforto. Stiamo facendo un lavoro tecnico per creare giocatori di prima linea, reparto in cui siamo corti e la prossima settimana dopo i test obbligatori ci concentreremo sul contatto. Speriamo che l’evolversi della pandemia non ci costringa a sospendere nuovamente tutto, perché la voglia che hanno i ragazzi andrebbe premiata con una stagione regolare. L’unica cosa che mi preoccupa - conclude Dardani - a parte una trasferta a Chieti poco prima di Natale a serio rischio neve, è quelle serie di sette partite senza sosta che possono mettere a dura prova l’organico alla voce recupero degli eventuali infortuni». —
Dario Cavaliere
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