Tramec, al PalaBenedetto 200 spettatori a invito Ranuzzi carica la squadra
Niente cerimonia d’inaugurazione e no all’apertura per 800 persone Alla partita ammessi solo 180 ”tifosi” di casa e 20 ospiti
qui cento
La notizia è diventata ufficiale nel pomeriggio di ieri. Niente festa di inaugurazione del PalaBenedetto (come,in verità, si era già saputo). No anche alla quota di 800 spettatori per assistere a Tramec Cento-Top Secret Ferrara. Alla fine saranno 200 gli spettatori ammessi al derby, 180 i centesi e 20 i biglietti spettanti a Ferrara. Oltre a 120 addetti ai lavori. Per un totale di 320 persone ammesse all'interno dell'impianto. Ma attenzione: non ci sarà prevendita, né vendita diretta. I botteghini non apriranno nemmeno. Si tratta di 200 ingressi “a invito” da parte dei rispettivi club nel rispetto delle quote (180+20, appunto).
Parla il capitano
Alex Ranuzzi. La chioccia. Il giocatore più esperto. A lui spetta fare il punto della situazione a 24 ore dal debutto ufficiale in Supercoppa nel derby contro la Top Secret Ferrara: «Stiamo lavorando da più di un mese. È una preparazione strana. Molto lunga, stiamo facendo progressi, un passo alla volta. Noi che c'eravamo anche lo scorso anno conosciamo già il modo di giocare dell'allenatore; siamo lo zoccolo duro e proviamo a trascinare gli altri. Siamo più automatizzati, la cosa ci aiuta. Siamo un po' indietro fisicamente».
Tutto nella norma ad oltre un mese dall'inizio del campionato. Ma domani si gioca il derby con i due punti in palio: «C’è una partita e questa volta si gioca per qualcosa. Finalmente mi viene da dire, da sette mesi non giochiamo partite ufficiali-continua Ranuzzi- la Supercoppa inizia subito con il derby contro Ferrara, partita molto difficile. Loro sono forti, sono più grossi di noi. Come si fa a reggere? Dovremo essere più cattivi di loro, in senso sportivo ovviamente. Ci vuole più "fotta", ecco -puntualizza Ranuzzi con una tipica espressione bolognese-; serve tanta voglia di giocare e divertirsi. E poi dedizione, impegno e grinta. Provando a dare tutto quello che possiamo in questo momento. E giocando in attacco nella maniera più naturale possibile, facendo le cose che sappiamo. Niente di diverso. Penso sia l'atteggiamento giusto per affrontare una squadra fisicamente così importante come Ferrara. È un derby, sentito, dispiace che le tribune di questo palazzetto non potranno essere piene. Chi toglierei a Ferrara? Io dico Pacher, lo conosco bene, abbiamo giocato insieme. È un buonissimo giocatore, sa fare tante cose; può darsi domani mi capiti anche di doverlo marcare; ma mi sa che lo marcheranno in tanti. Oppure Hasbrouck, altro giocatore che fa la differenza».
cotton a rischio
Sarà dura reggere la fisicità di Ferrara, squadra più collaudata di Cento, con obiettivi diversi; e forse più avanti nella preparazione come hanno dimostrato le prime amichevoli. Però è giusto provarci. Giusto vivere il derby senza partire già sconfitti. Provare i meccanismi offensivi che già sembrano a buon punto e limitare le bocche da fuoco ferraresi apparse già in palla. Quello che alla Tramec sta mancando non è tanto la qualità delle giocate, quanto la continuità nel corso della singola partita. La preparazione è dura.
A rischio, oggi, Takele Cotton. La guardia Usa ha accusato in settimana un affaticamento che già ne ha limitato l'utilizzo nell'ultima amichevole disputata mercoledì. Lo si terrà monitorato e solo domani si deciderà se farlo giocare o no. —
simone gagliardi
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