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Tramec, Belletti non fa drammi «Qualcosa di positivo c’è stato»

simone gagliardi
Tramec, Belletti non fa drammi «Qualcosa di positivo c’è stato»

Basket serie A2/M. Sul fronte centese la sconfitta è stata assorbita 

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l’analisi

Ecco le sensazioni dopo il derby Tramec-Top Secret che ha aperto ufficialmente le porte della stagione. Il lavoro svolto a livello organizzativo è stato perfetto per rendere la prima partita ufficiale un evento speciale, in un PalaBenedetto che è tornato ad essere la casa della Tramec.

pelle d’oca

«Sono passato da una sensazione di depressione, mentre venivo da Bologna pensando potesse essere l'ultima partita prima di una nuova sospensione che oggi sembra scongiurata, alla pelle d'oca durante la presentazione della squadra- ammette il general manager Belletti -; non voglio fare il sapientone, ma io una differenza così un po' me l'aspettavo. Ho avuto un po' paura quando siamo andati sotto di 20. Ho visto ansia e temevo potesse andare peggio. Invece abbiamo tenuto, reagito e continuato a giocare ed alla fine non abbiamo sbracato. Il divario oggi è quello. Ma qualcosa di positivo c'è stato».

La gara ha confermato cose che in fondo già si sapevano; che la Tramec non deve certo fare la corsa sulla Top Secret, più profonda e fisica e costruita per disputare un campionato da primissimi posti; che oggi la Tramec è parecchio indietro per quanto riguarda la preparazione e la costruzione di una squadra con continuità di rendimento nei 40'; e che in A2 senza un americano si fa una fatica tremenda anche solo a rimanere in partita: «Ferrara è squadra da top 2, a livello di Napoli. Forse meglio perché composta da giocatori che già si conoscono, con due americani super e praticamente italiani per la storia nel nostro campionato. E poi con una fisicità importante. Di noi - sottolinea Belletti - sono contento per come abbiamo attaccato, ci siamo comunque cercati e preso dei tiri puliti. Non va ancora bene invece la mentalità con cui andiamo in campo. Al pronti via bisogna essere subito pronti a picchiare».

precauzione

Cotton voleva giocare. La situazione del folletto Usa non è grave. Un semplice sovraccarico muscolare: «Voleva giocare, ci teneva, sono stato io dirgli che non ne valeva la pena - continua Belletti -. Anche Ranuzzi e Gasparin avevano accusato, io avrei tenuto fermi pure loro. Noi dobbiamo essere pronti per il 15 novembre».

Cotton oggi riprenderà con la squadra. Sabato sera secondo impegno di Super Coppa, a Capo D'Orlando. —

simone gagliardi

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