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Cristofori va in cerca del titolo Ibf dei welter

Dario Cavaliere
Cristofori va in cerca del titolo Ibf dei welter

Il 23 a Milano sfida all’imbattuto picchiatore ucraino Prodan Match fondamentale per la carriera del “Drago” di Porotto

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Ottima occasione per uscire a suon di pugni dall’empasse dettata dal Covid per il pugile ferrarese Nicola Cristofori, chiamato a combattere a Milano il 23 ottobre in una riunione di alto livello.

tv e montepremi

Il 26enne di Porotto salirà sul ring allestito al Teatro Principe del capoluogo lombardo per affrontare – sulle 10 riprese e titolo internazionale IBF dei Welter in palio – il detentore Maxim Prodan, ucraino classe '93, ormai milanese d’adozione. Incontro a porte chiuse, ma seguito dalle telecamere di Dazn. Emittente che proprio ieri era a Ferrara per un servizio di presentazione del match nella palestra in cui si allena il "Drago".

È un match inserito in un vero e proprio torneo tra welter, con un montepremi di 50.000 euro, ideato da l’Opi Since 82 e la Matchroom Boxing Italy allo scopo di stabilire il numero uno della categoria e proporlo in seguito sulla scena internazionale. Oltre a Cristofori-Prodan, si affronteranno anche Morello-Scarpa e i due vincitori, titolo in palio, saliranno poi nuovamente sul ring nei primi mesi del nuovo anno.

caratteristche

Prodan è pugile tosto, dal curriculum esente da sconfitte; per lui 18 vittorie, di cui 14 prima del limite ed un pareggio, che la dicono lunga sul suo modo di stare sul ring. Il suo essere attaccante piace al pubblico che lo sostiene sempre a gran voce. Diverso lo stile, sicuramente più tecnico, dell’ex campione italiano e portacolori di Ferrara Boxe che ha all’attivo 11 vittorie (1 per ko), 2 sconfitte e 2 pareggi nei 15 match disputati da professionista.

Caratteristiche di boxe che potrebbero impensierire Prodan e rendere il match spettacolare, cosa di cui l’allenatore Roberto Croce è sicuro: «È un match difficile - dice il tecnico -, contro un pugile imbattuto e che fa dell’agonismo la sua arma migliore. Prodan non è dotato di grossa tecnica, ma è un picchiatore estremamente solido. Il nostro problema non sarà tanto supplire con lo stile all’agonismo dell’avversario, ma arrivare a questo incontro con soli 33 giorni di preparazione sulle gambe, contro i 70 che normalmente servono per essere pronti ad una sfida del genere. Lo scarso margine di tempo con cui siamo stati avvisati del match ci ha costretto ad una vera e propria corsa contro il tempo, però Nicola anche durante il lockdown si è sempre tenuto in attività. Certo non con l’intensità necessaria, ma almeno in queste ultime settimane non è dovuto partire da zero».

l’obiettivo

«È un match fondamentale per la carriera di Nicola - prosegue il patron di Ferrara Boxe -, che il pugile dovrà gestire con la testa, cercando di portare Prodan avanti nei round per vincere ai punti. Se riuscirà a fare questo, potrà aspirare ad imporsi anche in quella che sarà poi la finale della cintura. Chi uscirà vittorioso da questo challenge scalerà parecchie posizioni nel ranking, ancora di più Nicola che è stato campione italiano. Questa di Cherchi (l’organizzatore della riunione milanese; ndr) è una bellissima iniziativa per la boxe italiana - conclude Croce -. Iniziativa che tende a dare un po’ di aria fresca a questo pugilato un po’ spento». —

Dario Cavaliere

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