«Alla Spal servono punti, arrivano col gioco»
Marino si aspetta importanti passi avanti sul piano fisico e tattico. Però, fa anche i conti con assenze e impegni ravvicinati
FERRARA
Ora che il mercato è chiuso e adesso che tutti i giocatori sono rientrati dai vari impegni con le proprie Nazionali, è tempo di fare ancor più sul serio. Lo sa bene mister Pasquale Marino, voglioso in prima persona di vedere la sua nuova Spal in campo per affrontare con determinazione la trasferta di Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone, nel primo dei sei impegni calendarizzati per la truppa biancazzurra nei prossimi ventuno giorni.
FIDUCIA NEL LAVORO
«I ragazzi sono motivati – dice Marino –, negli allenamenti ho visto entusiasmo. Siamo alla ricerca delle soluzioni migliori per quanto riguarda la fase offensiva, ma non voglio parlare di titolari o riserve, perché questo è un gruppo omogeneo che sta ricercando lo spartito giusto da portare avanti, indipendentemente da chi giocherà».
Oggi contro i neroverdi mancheranno Floccari, Viviani, Sala (in isolamento fiduciario, se negativo al secondo tampone potrebbe tornare a disposizione tra la trasferta a Empoli di martedì e la gara interna con il Vicenza di sabato) e Di Francesco (in Toscana ci sarà).
«La Spal gioca sempre per far punti – aggiunge il mister – ed è ovvio che è più facile vincere se si gioca bene. Certo, bisogna essere più concreti possibili e accettare anche le vittorie senza prestazioni brillanti, ma la continuità di gioco è importante, perché alla lunga le cose si pagano. Dobbiamo cercare di fare una grande prestazione: mi aspetto grossi passi avanti, sia dal punto di vista fisico che tattico, rispetto a quindici giorni fa».
Biancazzurri, dunque, pronti al tour de force: «Sarà importante gestire bene le forze, soprattutto in alcune zone del campo come sulle corsie esterne, dove vogliamo spingere sempre con gente fresca. In queste partite vedremo diverse novità proprio in funzione degli impegni ravvicinati».
Il mister è parso assai fiducioso dopo i buoni feedback motivazionali ricevuti dai ragazzi che sembravano in uscita, ma che alla fine del mercato sono rimasti a Ferrara: «Diciamo che alla chiusura della sessione di trasferimenti non abbiamo acquistato un attaccante, ma la tranquillità dell’ambiente. Tutti si sono sempre allenati bene, ma è ovvio che magari inconsciamente qualcuno non fosse al 100%. Chi aspirava alla massima seria ora ha la possibilità di ritornarci dalla porta principale, lottando qui a Ferrara e dando tutto sul campo».
IL MOMENTO
La sosta ha avuto due caratteristiche: gli impegni sui manti sparsi per l’Europa e i discorsi legati alla situazione covid-19: «Innanzi tutto – sottolinea Marino – ci tengo a dire che chi è rimasto a Ferrara si è allenato benissimo. Sono felice anche dell’impegno e del valore dei Primavera che abbiamo aggregato (l’attaccante Luca Moro è tra i convocati, ndr). Chi ha fatto bene in Nazionale avrà il giusto entusiasmo. Per quanto riguarda il covid, occorre fare attenzione quotidiana ai comportamenti collettivi rispettando le regole. Noi ci applichiamo, poi sappiamo che può accadere, ma speriamo non tocchino anche a noi determinate situazioni». —
Alessio Duatti
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