Il Mesola “assorbe” la batosta a Faenza Il mister: «Pensiamo al Massa Lombarda»
MESOLA
Dopo la prima frazione di gioco per il Mesola, domenica scorsa ospite del Faenza allo stadio della città della ceramiche, nessuno, tra i pochi spettatori, avrebbe immaginato gli sviluppi finali. Gli atleti del Delta del Po, infatti, avevano, più o meno, tenuto testa all’avversaria, apparsa in sostanza una pari peso. Poi, all’inizio della ripresa, la svolta. Una partenza al fulmicotone dei padroni di casa che ha lasciato sul posto i ferraresi, tanto da far loro commettere delle indecisioni fatali. In difesa, soprattutto, ma anche nel reparto offensivo. Una mezz’ora di statica follia, che, dopo le sostituzioni decise del mister per poter tentare una risposta, ha impedito alla squadra, psicologicamente rassegnata, di rialzare la testa.
Questi fattori e altro sono stati serenamente affrontati alla ripresa delle sedute di allenamento per l’arrivo all’ombra del Castello estense di un’altra romagnola terribile, partita – nonostante lo 0-0 contro il Reno – per un’escalation finale: il Massa Lombarda.
Nel nostro filo diretto con il mister Mauro Zangirolami abbiamo raccolto queste dichiarazioni: «In difesa mi è mancato Monti, squalificato per due turni, una “condanna” di fine campionato scorso. In più, una pedina importante come Pregnolato non può allenarsi regolarmente in quanto soffre di pubalgia. Ma questi sono episodi che da qui a fine campionato sono destinati a essere normale amministrazione. Archiviata comunque l’imprevista super sconfitta da parte di un’antica blasonata di categoria, pensiamo ad allestire un complesso in grado di contrastare il passo ai bianconeri del Massa Lombarda. –
Vincenzo Trapella
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