Il Mesola colpisce legni Al Massa basta un tiro
MESOLA
Sconfitta immeritata per gli atleti del Delta del Po, che sono stati all’altezza degli avversari per tutto l’arco dei ben 100 minuti di gioco giocati sul terreno di casa. Ha diretto l’incontro in modo quasi perfetto una “signora in giallo”, ossia l’arbitro Ghidoni da Reggio Emilia: un merito non da poco, in un confronto spigoloso.
Sembrava che la gara fosse destinata a un finale a “occhiali”, quando i bianchi romagnoli, in un capovolgimento di fronte hanno trovato inaspettatamente un gol messo a segno da Scala, che si è trovato sui piedi un pallone d’oro: il numero sette ospite di piatto ha insaccato alle spalle di Calderoni dopo 75 minuti di gioco a fasi alterne.
DOPPIA SFORTUNA
Al 66’, sfortuna per il Mesola: su calcio d’angolo battuto da Pregnolato, il pallonne passeggia e rimbalza sul legno della traversa sopra la rete difesa da Lusa ed esce a lato. I pochi sostenitori della squadra di casa in tribuna ricacciano in gola l’esultanza del gol che non c’è. Ancora sfortuna una manciata di minuti a seguire. Poco dopo il 70’, sugli sviluppi di un corner, Farinelli di testa colpisce bene, ma il pallone rotola per tutta lo specchio della porta, sfiorando il palo destro e uscendo “cinicamente”.
TUTTO PER TUTTO
Passati in svantaggio, poi, gli atleti di mister Zangirolami hanno tentato il tutto per tutto, con discreto ordine e tanto agonismo, per riacciuffare il pareggio, ma tutte le occasioni create da Pregnolato, Farinelli e Pittalunga sono svanite d’un soffio nel nulla. Ultimo tentativo di pareggiare lo ha il terzino Zanella all’85’, ma il suo tiro è preda del portiere del Massa Lombarda. E dopo questo episodio si spengono le speranze del Mesola, che vede avvicinarsi il buio della sconfitta e rimanere il fanalino di coda.
TRE PUNTI INASPETTATI
Hanno caratterizzato l’intera gara le continue interruzioni, per il gioco un po’ troppo maschio degli atleti romagnoli. Il Mesola, è doveroso ribadirlo, è stato solo sfortunato, perché ha sempre ribattuto colpo su colpo alle azioni offensive che hanno caratterizzato lo svolgimento della partita, senza però mai trovare la zampata giusta, a differenza del Massa Lombarda che, con il numero 7 Scala ha portato in Romagna un dono di tre inaspettati punti. —
Vincenzo Trapella
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