Portuense in controllo totale Bagnacavallo senza scampo
I rossoneri segnano, sbagliano un rigore con Gherlinzoni, che poi si riscatta E con gli ospiti in 10 uomini allungano, poi possono anche sprecare
PORTOMAGGIORE
Come un incontro di boxe tra un ometto coraggioso e un peso massimo. Il Bagnacavallo ha cercato di giocarsela, ma a lungo andare avrebbe potuto essere rullato dalla Portuense. Tre gol, un rigore sbagliato, una rete bellissima di Vanzini annullata per fuorigioco. E a parte un paio d’interventi di normale amministrazione, Costantino si è annoiato. La Portuense è partita abbastanza guardinga, cercando di costruire azioni e occupare il campo. Il Bagnacavallo ha risposto con coraggio e buone trame.
AVVISAGLIE
Al 5’, punizione di Taroni, dalla tre quarti a sinistra, palla spiovente nel mucchio e Capirossi, in avvitamento, cerca l’angolino basso: Costantino vigila. Al 7’, al termine di un’azione articolata della Potuense, sassata di Tomasi e traversa che ancora vibra. Al 27’, Zuari taglia da destra verso il centro dalla tre quarti, sembra allungarsi il pallone ma recupera, vince il contrasto con Signani ed entra in area, trafiggendo Marendon con una conclusione in perfetta coordinazione. Al 32’ Signani stende Vanzini in piena area con il più inutile dei falli: rigore. Batte Gherlinzoni, ma senza angolare abbastanza e Marendon con un bel riflesso respinge in tuffo. Al 61’, il solito Vanzini taglia come burro la difesa romagnola e si presenta in area, Marendon si prepara a uscire, ma Maccolini non trova nulla di meglio che stendere l’attaccante portuense trattenendolo per la maglia: rigore e cartellino rosso per il centrale romagnolo. Stavolta Gherlinzoni spara una fucilata sotto la traversa e Marendon non può farci nulla.
DOMINIO
A questo punto la Portuense è padrona del campo, ma un po’ l’imprecisione un po’ l’attenzione del portiere avversario non consentono di arrotondare il punteggio. Il terzo gol arriva così solo nel finale, con un altro cross di Ricci Maccarini su cui si lancia Igboeli di testa. —
Alessandro Bassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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