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Tramec garibaldina in Sicilia Gran attacco e nervi saldi

Simone Gagliardi
Tramec garibaldina in Sicilia Gran attacco e nervi saldi

Sabato sera i centesi si sono imposti a Capo d’Orlando pur ancora senza Cotton Coach Mecacci: «La vittoria ci dà morale, ma c’è ancora tanto da lavorare»

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cento

Blitz esterno di una buona Tramec, che sabato sera ha espugnato con merito il parquet del PalaFantozzi di Capo D’Orlando (92-87). Dopo 10’ di grande equilibrio, la squadra di Mecacci ha alzato l’intensità in difesa, chiuso ogni rifornimento, e trovato tiri puliti ad alta percentuale; conservato un vantaggio in doppia cifra fino al passaggio a vuoto nell’ultimo quarto con l’illusione del sorpasso per Capo D’Orlando.

Stoccata finale dei giocatori più esperti, Moreno e Ranuzzi, e partita vinta. Una bella vittoria perché arrivata senza Cotton, che resta il punto di riferimento offensivo della squadra; perché arrivata grazie ad una discreta prestazione difensiva nonostante i troppi punti subiti; e perché c’è stata la reazione che Mecacci aveva chiesto a chi aveva dato di meno all’esordio al PalaBenedetto contro la Top Secret.

riflessioni

«Secondo me abbiamo giocato una buona partita in attacco - spiega coach Mecacci -: non è mai facile giocare quando ti manca un riferimento offensivo, inoltre vieni a giocare in certi campi anche se vuoti comunque non agevoli. Con una trasferta fatta in giornata: siamo partiti da Cento sabato alle 7.30. È stata bella tosta».

«Ripeto: secondo me abbiamo espresso una buona pallacanestro nei 40’; nell’ultimo quarto c’è stata la rimonta dell’Orlandina, eravamo per forza di cose più corti nelle rotazioni e ci ha preso il “braccino”. I padroni di casa ci hanno messo le mani addosso, noi ci siamo innervositi e fatto il loro gioco che ci ha portato a perdere dei palloni stupidi. Loro hanno un tipo di gioco che porta a perdere dei palloni, poi per fortuna ci siamo ricompattati abbiamo reagito e trovato la lucidità e la personalità per vincere».

possessi

«Francamente non pensavo di poter arrivare a giocarmi una partita con oltre 90 possessi - aggiunge il tecnico della Tramec -. In questo momento non abbiamo ancora le gambe per farlo».

In attacco venti minuti da urlo di un Petrovic preciso dall’angolo da tre punti, chirurgiche le stoccate di Moreno nel finale e di capitan Ranuzzi. Lampi di Gasparin determinante con una tripla nell’ultima reazione centese. Buono l’impatto di Leonzio, che ha cancellato la serata no del derby. Nessun problema per quanto riguarda la fisicità e la battaglia a rimbalzo vinta con Sherrod.

Certo, Capo D’Orlando non è certo Ferrara. Quella siciliana è una squadra che costruisce poco e vive dei lampi di genio dei due Usa (Johnson e Floyd). Contro squadre di questo tipo, al di là del risultato di sabato, la Tramec con il suo gioco fatto di tanta circolazione e ribaltamenti se la gioca senza problemi. Ma è soprattutto sull’atteggiamento difensivo che il coach Mecacci mette l’accento: «Abbiamo fatto un lavoro difensivo egregio, siamo stati lucidi nel trovare degli adeguamenti, abbiamo subìto 87 punti ma è il loro gioco che spinge a segnare tanto. I due americani dell’Orlandina hanno giocato una signora partita, ma noi con testa e personalità l’abbiamo vinta. Sarebbe stata una buona partita anche se il risultato ci fosse stato avverso. La vittoria ci dà morale, ma c’è ancora tanto da lavorare». —

Simone Gagliardi

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