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Mister Marino inizia a vedere la vera Spal

Alessio Duatti
Mister Marino inizia a vedere la vera Spal

«Col Pordenone ci siamo avvicinati ai nostri concetti di gioco Eliminiamo le disattenzioni e ad Empoli faremo bene»

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Il buonumore della vigilia è tracciabile nelle molteplici battute sganciate da mister Pasquale Marino, che tra le varie ha commentato con un telegrafico e sorridente “era ora! ” il suo rientro in panchina. Riassaggerà il campo il tecnico siciliano, tornando dunque abile ed arruolato (dopo aver scontato le due giornate di squalifica) proprio al “Castellani” di Empoli, in quello stadio che nello scorso campionato aveva rappresentato la sua casa da gennaio ad agosto.

Analisi e avversario

«Contro il Pordenone – dice Marino – abbiamo fatto una partita che si avvicina ai nostri concetti di gioco, al netto delle disattenzioni avute sui gol subìti che ci sono costate care. Per il resto devo dire che la Spal non si è mai disunita, ha attaccato con ordine e creato diverse palle gol. Negli ultimi quindici minuti abbiamo abbassato il baricentro, tenendo la palla in maniera meno attiva».

Discorso comunque ormai passato, seppur legato – e non solo per una questione di tempo ravvicinato – all’impegno odierno nella seconda trasferta consecutiva a Empoli, ambiente ovviamente molto noto al tecnico siciliano: «Hanno un gruppo straordinario. Al mio arrivo a fine gennaio c’era una sorta di depressione totale perché la squadra gravitava in zona play out. Siamo ripartiti in maniera eccezionale, ci siamo tolti diverse soddisfazioni facendo bene e credo che senza il lockdown le gioie sarebbero state ancor più alte. Nonostante tutto la media punti nella mia gestione è stata molto importante (1. 76) e solo il Crotone (1. 78) aveva fatto meglio. Ho mantenuto un rapporto ottimo con la società: a Empoli sono stato benissimo e ho solo cose positive da dire rispetto a quell’esperienza».

Vamos “Pata”

La Spal si presenterà sul prato toscano priva dello squalificato Dickmann, di Floccari, Viviani e D’Alessandro (contusione al piede destro). Tuttavia sono confortanti i rientri di Di Francesco (per la panchina) e Sala (giocherà a sinistra).

Sulla trequarti si va verso la conferma di Castro, uomo in più a Lignano Sabbiadoro e risorsa valida per dar qualità agli ultimi venti metri: «Durante la sessione di mercato – spiega Marino – Castro non ha mai manifestato la volontà totale di andare via. È ovvio che sono arrivate alcune richieste che tutte le parti hanno valutato per un discorso multiplo di convenienza. Sono contento che sia rimasto perché già in tempi non sospetti mi aveva promesso un contributo importante. Credo alla professionalità di questi giocatori, si è sempre allenato bene e mi è sembrato giusto puntare su uno come lui che non fa mai giocate banali. Lo ritengo molto importante, così come tanti altri calciatori che abbiamo nella zona offensiva».

Turnazione

A centrocampo è ipotizzabile il rientro dal primo minuto di Salvatore Esposito:

«Ho tanti mediani che sono complementari tra loro e possono adattarsi alle varie coppie create. Anche Murgia, al di là dell’episodio finale del rigore, a Lignano ha fatto bene mettendo ordine, equilibrio e intelligenza davanti la difesa. Gli esterni disponibili? Per caratteristiche abbiamo Sala e Sernicola, ma anche Strefezza si può adattare in un ruolo che ha già ricoperto bene l’anno scorso».

Poi una battuta per annunciare un altro pizzico di rotazioni: «Il turnover lo faccio in collaborazione col giudice sportivo e con l’infermeria, poi magari mi capita anche di fare scelte mie, giusto per guadagnarmi lo stipendio. Diciamo seriamente che anche in difesa qualcosina possiamo variare. Comunque sia dobbiamo gestire le nostre energie con scelte gestionali e razionali: tra l’altro abbiamo un esame chiamato Cpk che ci dà indicazioni sul recupero muscolare dei ragazzi. Mi sono sottoposto anche io a questa valutazione ed è uscita... la foto del divano (ride; ndr)».

paloschi sbloccato

Infine due parole su Alberto Paloschi, tornato al gol dopo un’infinità di tempo: «Èstata una sorta di liberazione. Siamo sempre stati fiduciosi nei suoi confronti. La squadra deve aumentare le opportunità da fargli avere perché in area lui è sempre presente. Devo però dire che ha lavorato bene di sponda, vedi l’inserimento di Tomovic o un’altra circostanza con Valoti. È un calciatore che vede il gioco e sarà sicuramente importante per la Spal».–

Alessio Duatti

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