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«Per Seconda categoria e giovanili regionali aspettiamo chiarimenti»

ALESSANDRO BASSI
«Per Seconda categoria e giovanili regionali aspettiamo chiarimenti»

Anche Braiati, presidente del Crer, non scioglie la riserva «Per me chi segue i protocolli dovrebbe poter giocare»

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La Seconda categoria, domenica, giocherà? Questa domanda se la fanno in molti. Qualcuno, magari, ci perde pure il sonno, interrogandosi. E allora, per avere chiarimenti, informazioni, delucidazioni, ricorriamo al presidente del Comitato regionale, Paolo Braiati.

«Siamo sicuri che fino alla Prima categoria si gioca. Per tutto il resto, dobbiamo chiedere chiarimenti. E queste spiegazioni, intendo spiegazioni chiare, ancora le aspettiamo. Ci sono molte situazioni in cui le definizioni usate dal governo non corrispondono o corrispondono solo parzialmente. È quindi ovvio che non possiamo dare risposte precise se nemmeno noi, ancora, le abbiamo. Il problema, purtroppo, è che la Lnd non può rivolgersi direttamente al governo, ma deve chiedere alla Federazione di farlo. Ci sono dei tempi tecnici e dei passaggi che non si possono saltare. Diciamo pure che se dipendesse da me, da noi, nella regione Emilia Romagna, domenica potrebbe tranquillamente giocare chi ha seguito le norme e i protocolli. Sia perché non si può bloccare chi segue le norme, sia per dare un riscontro positivo a tutti coloro che si sono impegnati per seguire i protocolli. Non credo ci possano essere delle controindicazioni verso chi ha seguito i protocolli. Poi, ci si deve intendere sulle definizioni. Per noi la Seconda categoria, ma anche molte squadre giovanili, sono attività regionale. Per altri la Terza categoria, le giovanili e anche la Seconda sono attività di base. Noi adesso stiamo chiedendo alla Regione d’intervenire in materia. In Lombardia hanno chiuso tutto. In questi giorni chiederemo altre informazioni e decisioni chiare su chi fa attività e chi no. Noi speriamo che si possa giocare. Il problema è che l’incertezza è la causa dei maggiori tormenti per le società. Capitemi: una società di Eccellenza, per esempio, ma anche, e ci sono, di Seconda categoria, con diverse squadre giovanili di pregio, non ha solo i problemi per la prima squadra, ma li moltiplica per quattro o per cinque, a seconda di quante formazioni giovanili e quanti campionati regionali giochi. Ripeto, siamo ottimisti, ma aspettiamo chiarimenti». —

ALESSANDRO BASSI

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