La Top Secret non si ferma Prima l’Orlandina poi le finali
I biancazzurri hanno già il pass per le gare che assegneranno la Supercoppa E forse il teatro dell’evento sarà Cento. Intanto sabato è sfida a Capo d’Orlando
FERRARA.
La Top Secret sta vivendo un momento più che positivo: il successo contro Trapani di domenica scorsa ha fatto sì che i biancazzurri festeggiassero con un turno d’anticipo l’accesso alla Final Eight della Supercoppa del Centenario. E gira voce che potrebbe essere il palasport di Cento e non più Ravenna ad ospitare l’evento.
l’epilogo
Sabato sera, nell’ultima gara del Girone Azzurro della manifestazione, la Top Secret ospiterà all’MF Palace Capo d’Orlando, unica formazione ancora a secco di successi, ma pur sempre desiderosa di fare bene. «Contro Trapani abbiamo tolto il piede dall’acceleratore troppo presto – le parole di capitan Fantoni poco prima dell’allenamento del tardo pomeriggio di ieri -, ci siamo piaciuti un po’ troppo e questa non è mai una bella cosa nello sport. Nel basket soprattutto, quando con pochissime azioni si può riaprire una partita. Ci prendiamo il risultato, come del resto 30’ davvero ottimi, dove abbiamo subito solamente 41 punti in tre parziali: bisogna che partiamo da lì. Nell’ultimo periodo abbiamo commesso degli errori, che abbiamo già rivisto al videotape, cercheremo di limarli per il match di sabato sera contro Capo d’Orlando».
Vincere nelle difficoltà
«Il successo aiuta sempre, abbiamo affrontato una compagine dal grande talento come Trapani e averla battuta così aiuta lo spogliatoio - sostiene Fantoni -, come del resto la fiducia in campo. Ci prendiamo con molto piacere la vittoria, esperienza per evitare che altre situazioni simili si ripropongano».
«Guardiamo di giorno in giorno – ha continuato il capitano dei biancazzurri -, se resteremo tutti sani, allora riusciremo a lavorare bene, con il sorriso: cosa fondamentale per ambire a qualcosa di bello e piacevole, cercando di essere competitivi nel più breve tempo possibile. Aver messo all’interno del gruppo giovani intelligenti e americani di spessore nel nostro campionato è una marcia in più. Se confermi sei italiani dall’anno passato, che si conoscono, beh, meglio così».
Final Eight
«Prendiamo tutto quello che ci capita, siamo davvero molto contenti della qualificazione, adesso pensiamo a Capo d’Orlando, dopo di che vedremo dove sarà la Final Eight e capire chi affronteremo. Sarà la fase più difficile, anche perché ci saranno tutte le squadre più forti, ma a quel punto ci saremo anche noi fra le migliori».
Intanto, Capo d’Orlando... «Altra squadra ostica – ha chiuso il capitano del Kleb -, in questa fase non puoi mai rilassarti un attimo, basta mettere due americani buoni e un gruppo di italiani che comunque ci dà dentro per fare risultato. Riguarderemo sicuramente gli ultimi match dei siciliani, c’è da capire come sono riusciti a dare trenta punti a Trapani in un quarto. Capo d’Orlando è un’ottima squadra, sono convinto che farà bene nell’altro girone del campionato. Dal canto nostro, guardiamo di gara in gara».
Dal campo
Ieri pomeriggio, sotto l’occhio attento del patron biancazzurro Francesco D’Auria, allenamento al completo per i biancazzurri che hanno recuperato l’acciaccato Alessandro Panni, che martedì aveva lavorato a parte agli ordini del massofisioterapista Matteo Giovanardi. —
lorenzo montanari
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