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serie a2/m 

La Tramec migliora ma ora deve crescere con Cotton

Simone Gagliardi

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cento

Una sconfitta e una vittoria. Questi i primi verdetti di Supercoppa per la Tramec di Mecacci. Battuta a domicilio da una corazzata come Ferrara al termine di una prestazione complessivamente al di sotto di quelle che sono le potenzialità del gruppo. Corsara in Sicilia, poi, la truppa centese con una prova invece convincente. Al di là dell’evidente differenza tra le due squadre affrontate c’è dell’altro. Coach Mecacci spiega: «La disparità di prestazione in questa fase così particolare dell’anno è normale - sostiene il tecnico -, si è tutti sfasati nella preparazione. In questa stagione così particolare la preparazione fisica non uniforme ora sta incidendo sulla brillantezza e sulla resistenza; ad esempio nella settimana prima della partita contro Ferrara noi abbiamo caricato molto, in quella successiva no. Infatti mi aspettavo a Capo D’Orlando di essere più brillante. È una pre season in cui tutti faticano a giocare in continuità anche solo più di una partita. Questo anche perché i giocatori sono rimasti fermi troppo tempo, si stanno verificando tanti infortuni. Come per Cotton».

A proposito di Cotton, ancora nessun allenamento assieme al resto del gruppo. La guardia Usa migliora, lavora in solitario e con una terapia per recuperare quanto prima dall’infiammazione. Ma le possibilità di vederlo in campo domenica a Trapani sono ridotte al lumicino: «Non penso che giocherà, ma non è questo il problema- continua Mecacci -; lui è la guardia titolare, un giocatore assolutamente importante per il nostro gioco. Non si allena assieme alla squadra da 10 giorni, tra una cosa e l’altra rischia di dover starne fermi altri 7. Sono tanti. È importante torni presto ad allenarsi assieme ai compagni per far crescere la conoscenza reciproca». Mecacci parla anche della crescita della squadra: «Abbiamo vinto in trasferta ma siamo un cantiere aperto. Posso dire di essere contento perché chi ha fatto meno bene con Ferrara è stato più incisivo a Capo D’Orlando, come Leonzio o Petrovic. Chi invece già aveva fatto bene si è confermato. Ma c’è ancora tanto da lavorare. Sarà una stagione particolare, abbiamo in squadra delle scommesse in cui crediamo». —

Simone Gagliardi

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