Il Covid ha fermato Prodan Così è saltato il match di Cristofori per il titolo Ibf
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Nella serata dedicata al torneo tra welter, allestita dall’Opi Since 82 e dalla Matchroom Boxing Italy al teatro Principe di Milano, che avrebbe dovuto vedere sul ring il pugile ferrarese Nicola Cristofori, il pugno più forte, quello da ko secco, ieri l’ha avuto senza dubbio il Covid che ha messo al tappeto Maxim Prodan: il pugile ucraino, ma ormai milanese di adozione, detentore del titolo internazionale IBF e avversario del pugile di Porotto. Match saltato.
Prodan infatti è risultato positivo all’ultimo tampone effettuato ed è stato immediatamente bloccato dallo staff medico nella sua abitazione milanese. In considerazione che anche Scarpa – che avrebbe dovuto combattere contro Morello nell’altra semifinale di questo challenge fra welter – è stato fermato dai medici per motivi però non riconducibili alla pandemia, questa sfida è stata rinviata a data da destinarsi e Morello affronterà sulle 8 riprese il nicaraguense Maradiaga. Peccato perché, nonostante tutte le difficoltà legate al periodo, Cristofori era riuscito a prepararsi a dovere per questo ritorno sul quadrato dopo tanti mesi senza combattere ufficialmente con qualcosa in palio. «Ormai eravamo con un piede quasi sul ring – dice Roberto Croce, allenatore di Cristofori – arrivati a Milano, fatta la conferenza stampa, mancava solo il peso, ma Prodan non è mai arrivato in hotel. A chiarire le cose è arrivata la notizia da parte degli organizzatori che il pugile ucraino era risultato positivo all’ultimo controllo».
«Dispiace molto, perché avevamo buone sensazioni. Come detto in questi giorni, match molto difficile ma certamente non impossibile. Nicola era pronto e concentrato. Adesso dovremo riprogrammare tutto» conclude mestamente Croce. Saltato il challenge dei welter, la serata si è svolta con un programma diversificato avendo come main event il confronto tra Fabio Turchi ed il lettone Nikolajs Grisunins per il vacante titolo IBF International dei pesi massimi leggeri. —
d.c.
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