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Top Secret, ecco il tris Piegata l’Orlandina con difesa e talento

Mauro Cavina
Top Secret, ecco il tris Piegata l’Orlandina con difesa e talento

Terza vittoria consecutiva per la formazione biancazzurra Che parte bene, va sotto e poi sorpassa con un gran finale

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Tre vittorie su tre per la Top Secret in Supercoppa. E ferraresi che ieri sera sono riusciti a domare anche Capo d’Orlando in una partita senza nulla in palio (Kleb già qualificato alla Final Eight, siciliani comunque eliminati), ma ricca di agonismo e decisa allo sprint finale. La squadra di Spiro Leka ha vinto una gara in rimonta, con carattere e caparbietà. Perché dopo un buon inizio, Ferrara ha subìto il rientro di Capo d’Orlando che, nella parte centrale della gara, ha messo in campo un gioco frizzante e concreto. Ma nel finale il Kleb è stato più cinico e freddo, trovando nella difesa la forza per rimontare e in Hasbrouck un protagonista offensivo e uno scoglio al quale aggrapparsi.

Ferrara è partita con un quintetto inedito, vista l’assenza di Pacher. Mentre i siciliani faticano a prendere il ritmo, Ferrara segna in campo aperto e, con i punti di Panni e Filoni, riesce a trovare un vantaggio interessante (24-11) dopo nove minuti. Nel secondo quarto l’Orlandina registra subito la difesa che non aveva funzionato nel primo tempo e mette pressione sui portatori di palla estensi.

Ferrara patisce un po’, Laganà segna da tre punti, ma è di Floyd il canestro del 36-32 a metà quarto. Spiro Leka continua a ruotare i propri uomini, sotto canestro l’Orlandina prende spazio, ma l’attacco di Ferrara è audace e con un intraprendente Filoni e Vencato ritrova a doppia cifra di vantaggio. Qui Capo d’Orlando ha un guizzo d’orgoglio. Floyd e Johnson attaccano il canestro e segnano. Leka prova a mettere una pezza nel finale di tempo, limitando la rimonta dei siciliani.

Nel secondo tempo, però, Ferrara continua a faticare in difesa, mentre gli ospiti non smettono di segnare. Laganà, ancora Floyd, mentre per il Kleb segna solo Fantoni. Dopo il 55-64 del 27’ ci prova Hasbrouck a mandare segnali importanti, ma i siciliani tengono sempre in mano la gara. L’equilibrio non cambia nell’ultimo quarto, quando arriva il 58-68. Divario che sembra incolmabile per un Kleb troppo altalenante. Passano i minuti e Ferrara ritrova compattezza in difesa con Zampini capace di rubare palloni a metà campo e di segnare. Al 35’ l’Orlandina è ancora avanti di cinque lunghezze, ma Ferrara è pronta a dare la zampata. Ancora Hasbrouck, che segna da lontano e dalla lunetta, poi Baldassarre e pure Zampini. Capo d’Orlando prova a tenere, ma la difesa di Ferrara è rocciosa e attenta. —

Mauro Cavina

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