Che Dickmann È la locomotiva di questa Spal
Il laterale destro contro il Vicenza è stato devastante È “entrato” nei tre gol ed ha spinto come un ossesso
ferrara
È vero, di tempo nel calcio non ce n’è sostanzialmente mai tanto. Ma quello trascorso in casa biancazzurra in questa prima parentesi della nuova stagione sta pian piano dando i suoi frutti, pur sempre alla ricerca di una quadratura completa e di maggiori certezze. Perché se da un lato l’attuale sistema di gioco (3-4-2-1) pare essere l’attuale fotografia tattica scattata da mister Pasquale Marino, dall’altro le certezze singole di una rosa ampia, seppur mancante di un tassello offensivo, sono ancora tutte in fase di costruzione.
certezza
Una di queste però è sicuramente rappresentata Lorenzo Dickmann, per gli amici dello spogliatoio “Lollo”. L’esterno di fascia destra contro il Vicenza è stato un’assoluta locomotiva e senza scomodare paragoni non sostenibili con il suo ex compagno spallino Manuel Lazzari, possiamo però evidenziare come il “Mazza” sia finalmente ritornato a vedere un laterale puro, anzi purissimo, sfrecciare sulla corsia destra con tutte quelle caratteristiche richieste in un ruolo che difendendo con tre uomini dietro si rivela sempre più determinante per l’efficacia della manovra generale.
Autore di una prestazione sopra le righe, capace di mandare letteralmente in tilt un Beruatto sostituito prima del 90’ per manifesta difficoltà, Dickmann è entrato da protagonista nei primi due gol della Spal, sfiorandone un terzo di testa (a pochissimi istanti dal rigore decisivo) che sarebbe valso il 3-2 anticipato alla squadra biancazzurra, nonché una dolce ciliegina sulla personalissima torta pomeridiana.
partecipazione alle reti
Sul primo gol - imbeccato da un sontuoso cioccolatino latino del “Pata” Castro - il biondo milanese si è ben inserito nell’area piccola vicentina, credendoci come nessun altro e deviando il pallone sulla traversa (sarebbe stato un gran gol): carambola perfetta per l’accorrente Murgia che come minimo gli dovrà offrire un aperitivo.
Figura di Dickmann ancor più pulita e fondamentale sulla rete dell’altro mediano di giornata, Valoti (altro debitore simbolico, forse se la caverà con una cena): cross al bacio eseguito con i tempi giusti, ben dosato e assolutamente pensato. Con grande lucidità nonostante le innumerevoli e incalcolabili galoppate messe in campo anche per provare a portar via il più possibile il pericolosissimo Dalmonte dalla zona di Salamon. Insomma, gara a doppia fase, con quella offensiva - in particolare - da tenere a memoria come manifesto da proporre a ogni circostanza stagionale. Per dare una continuità necessaria dopo gli ottimi segnali visti in questo avvio (bene anche col Cosenza, meno a Lignano con la doppia ammonizione evitabile).
dichiarazioni
«Dopo quattro partite senza vittorie - evidenzia l’esterno destro della Spal - abbiamo trovato una gioia meritata e voluta. Lavoriamo per questo, siamo molto felici che siano arrivati i tre punti. Sono contento della mia prova, ma quella col Vicenza è stata la vittoria di tutta la squadra che vuole riscattare l’annata scorsa. Io non c’ero (prestito al Chievo; ndr) ma qui facciamo parte tutti dello stesso gruppo, remiamo tutti dalla stessa parte e ogni volta ci diamo dentro per provare a portare a casa il risultato migliore. Il rigore di Castro? Sono stati attimi di suspense, ma meno male che alla fine ci ha portati a un successo che ci dà tanto, tantissimo, e ci indica la strada verso ciò che vogliamo seguire quest’anno. Si è trattato di tre punti fondamentali per noi, per la gente che tifa Spal, per cui avanti così». —
Alessio Duatti
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