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Moro e Seck, vento di Primavera Uno debutta e l’altro è in panchina

A.D.
Moro e Seck, vento di Primavera Uno debutta e l’altro è in panchina

Il centravanti, a disposizione già col Pordenone, è entrato per gli assalti finali La punta invece era alla prima convocazione: un altro passo in avanti

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Nel contesto di quella che si auspica sia stata la svolta stagionale per la Spal, grazie alla vittoria sul Vicenza, rientra anche la presenza di due ragazzi del 2001, i validissimi Luca Moro e Demba Seck che solitamente sono tra i trascinatori della Primavera. Che sta perseguendo gli obiettivi da sempre ricercati dal settore giovanile Spal, con a guida Ruggero Ludergnani: la crescita dei ragazzi, i risultati di campo per quanto concerne la Primavera e l’avvicinamento dei più meritevoli alla prima squadra. Che in questo momento ha più di un problema di organico nel reparto offensivo viste le indisponibilità di Paloschi, Floccari e Strefezza.

il centravanti

Per questo mister Marino contro il Vicenza ha convocato (oltre al portiere Galeotti, altro talento dal futuro garantito) Moro e Seck. Il primo ha chiuso un primo cerchio personale, perché dopo essere già andato in panchina a Lignano col Pordenone, sabato ha esordito (con la Spal; in B aveva già 2 gettoni col Padova) entrando negli ultimissimi minuti e prendendosi una soddisfazione a pochi giorni dal derby Primavera col Bologna deciso proprio da una suo colpo di testa. Per il fisico attaccante di Monselice, gioire sul campo al momento del rigore di Castro è stata una grande gioia.

il senegalese

La stessa che comunque ha provato il coetaneo Seck, corso assieme a tutta la panchina nel festeggiamento finale. A coronamento della convocazione, nel cassetto dei ricordi che ogni calciatore ha, il fisico e tecnico attaccante senegalese ha infilato il suo completo col numero 80 con tanto di documentazione via social (Moro ha invece indossato il 90). Prima di riprendere il filo con la Primavera i due ora sperano in una convocazione nel turno di Coppa Italia che i biancazzurri di Marino giocheranno dopodomani a Crotone.

zanchetta in vetrina

La questione numerica a centrocampo è sicuramente più confortante, ma nel caso di estrema necessità ci sarebbe anche un ulteriore elemento (classe 2002) che si sta rivelando molto importante nei meccanismi della Primavera: Federico Zanchetta: «Siamo un grande gruppo - ha detto il centrocampista -, abbiamo dimostrato di poter competere con tutte le squadre del campionato Primavera 1. Vogliamo continuare su questa strada, per far più punti possibili, in primis per salvarci».

Il centrocampista è anche tornato sul recente derby vinto contro il Bologna: «Siamo molto contenti, la partita è molto sentita e averla vinta in casa loro ci ha dato una grande emozione e felicità».

E via con i ricordi personali, immersi in una famiglia di sportivi con nonno Lino e papà Andrea: «Nonno è stato un grande punto di riferimento per la nostra famiglia, lo ricordo con grandissimo affetto ed a volte mi torna in mente la spinta che mi dava nell’avvicinarmi al calcio sin da piccolino. Anche papà (ex di Chievo, Vicenza e Lecce tra le altre; ndr) mi ha sempre stimolato pur senza mai mettermi particolari pressioni. Un mio idolo? De Jong del Barcellona, ha una qualità impressionante nel mantenere la palla con estrema padronanza. Poi ovviamente Pirlo, giocatore che è stato veramente completo».

Zanchetta ha già disputato più di un match con la maglia azzurra dell’Under19, esordendo poi con la prima squadra della Spal nella partita di Coppa Italia dello scorso gennaio in casa del Milan: «Emozioni inspiegabili. Giocare in uno stadio così è stato inaspettato e incredibile».

Giovani qualitativi, al servizio della Spal, con idee chiare, piedi buoni e senso del calcio. Il futuro è dalla loro parte, spetta a loro non farselo sfuggire. —

A.D.

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