Senza Pacher il Kleb scopre la linea verde
Sabato sera la Top Secret ha piegato Capo d’Orlando grazie all’importante contributo di Ebeling, Filoni e Zampini
FERRARA
Cominciamo con le ultime, dopo l’ennesimo Dpcm annunciato ieri: il basket di Serie A2 andrà avanti, fino al 24 novembre ci si allenerà e si giocherà rigidamente a porte chiuse. Di conseguenza la Top Secret giocherà a porte chiuse la Final Eight della Supercoppa del Centenario, fissata per il 13-14 e 15 novembre (a Cento?) e il debutto del 22 novembre a Forlì in campionato.
La Supercoppa
Certamente non il massimo, ma in questo momento bisognerà fare di necessità virtù.
Ritornando agli appuntamenti ufficiali di precampionato, quelli della Supercoppa, all’MF Palace sabato sera la compagine guidata da coach Spiro Leka ha chiuso con il terzo successo consecutivo il girone Azzurro, battendo la coriacea e mai doma Orlandina Capo d’Orlando. Il match contro i siciliani ha “detto” che difficilmente si vince se non si difende duramente. Alcune cifre: i migliori parziali giocati dai biancazzurri sono stati, guarda caso, quelli con meno punti subiti, il primo (19) e l’ultimo (13), mentre nei quarti centrali della gara la squadra ha rimediato 28 e 26 punti al passivo. Troppi se si vuol pensare di portare a casa la vittoria, a maggior ragione senza un pilastro del calibro di A.J. Pacher, a riposo a causa di un guaio muscolare ad un polpaccio. Da domani mattina, quando i biancazzurri si ritroveranno all’MF Palace per la ripresa degli allenamenti, coach Leka con il suo staff punterà il dito sull’aspetto difensivo, chiave per arrivare a fare bene pure in atacco.
Giovani
Gara totale dei senatori ma un plauso particolare, dopo la gara contro Capo d’Orlando, lo meritano i più giovani. Quattro dei sei punti di Michele Ebeling sono arrivati da due imperiose schiacciate, la prima - primissima azione della partita - arrivata dopo un coast to coast che ha fatto spellare le mani ai 200 tifosi che hanno partecipato. Anche James White, uno che si intende di schiacciate e compagno a Cento di “Tatu”, ha apprezzato via Instagram. Se Ebeling ha mostrato tutto il proprio strapotere atletico, una menzione speciale va a Niccolò Filoni, autore contro Capo d’Orlando di una prestazione da ricordare: fisicità, punti e molte di quelle cose che di solito non vanno sugli scout. Bravo l’ex Rieti, bravissima la società che in estate ha puntato su di lui. In crescita esponenziale, per minuti giocati (circa 21’) e fatturato prodotto, anche Federico Zampini, sempre più giocatore importante per questa Top Secret.
Soddisfazione
«Vincere fa sempre piacere – le parole del coach Spiro Leka -, bella verifica da fare senza Pacher che è giocatore fondamentale per noi. Contento che sia andata bene, contento per gli ultimi 4-5’ della gara contro Capo d’Orlando: siamo stati bravi a chiudere il rubinetto, come del resto ad aumentare la pressione difensiva; così i siciliani hanno realizzato solamente 13 punti nell’ultimo parziale, dove sono contati la difesa e i rimbalzi (10 quelli arpionati negli ultimi 10’ sui 36 complessivi della squadra; ndr). Dopo di che in attacco le cose sono riuscite comunque. Brava la squadra a stringere i denti, anche perché voleva centrare il successo ad ogni costo. Positivo il fatto che i giovani stiano bruciando il tempo che porta alla maturità, cito Zampini da playmaker».
«Prendiamo gli ultimi 5’ giocati con solidità difensiva – ha chiuso Leka -, mentre in attacco abbiamo fatto scelte praticamente perfette. Calma e giocare assieme, non avendo fretta di recuperare i punti di svantaggio come avevamo fatto negli ultimi minuti della terza frazione. Ripeto, una bella verifica, senza Pacher, ribaltando un -8 in 10’ partendo dalla difesa».
Anche il patron Francesco D’Auria, che oggi sarà in Lega a Bologna per discutere di quello che dovrà essere l’avvio del campionato, ha espresso tutta la propria felicità dopo il successo contro Capo d’Orlando. «L’assenza di Pacher si è fatta sentire, abbiamo battuto una signora squadra come l’Orlandina, che ci ha dato del filo da torcere giocando un grande basket, ma bisogna dire che il nostro gruppo ha portato a casa il risultato. Chapeau ai giovani Filoni e Zampini, che in un momento duro hanno risposto presente».
Alla fine, però, Kenny Hasbrouck ha realizzato canestri decisivi. «Può cambiare una gara anche solo in pochi minuti – ha chiuso il ‘pres’ -, ci tengo a dire che siamo un gruppo fantastico e che lotta sempre». —
Lorenzo Montanari
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
