Calabria coast to coast Gruppo biancazzurro tra Crotone e Reggio
Prima il duello allo Scida poi appuntamento al Granillo Dopo il match di domani la Spal non resterà in trasferta
ferrara
Un’antica terra di miti e leggende, protesa sulle montagne e incastonata tra due mari, con panorami mozzafiato, con i suoi tipici sapori e con le quelle storiche radici che nella storia hanno fatto innamorare poeti, musicisti, scrittori e artisti.
Ma la Calabria è da sempre anche patria di calcio, con alcune piazze storiche facenti parte di quattro (Catanzaro, Reggio, Crotone e Cosenza) delle cinque province che a rotazione si sono spesso contraddistinte nel panorama sportivo tricolore in serie A o in B.
La Spal sarà ospite in due di queste corti meridionali in questa strana e inedita settimana di fine ottobre/inizio novembre, per onorare al meglio – e possibilmente ottenere il massimo dei risultati – i confronti di Crotone e Reggio Calabria. Generati da un gioco del calendario davvero impensabile, ma che a causa del posticipo pomeridiano domenicale nella seconda sfida esterna non permetterà ai biancazzurri di restare al Sud per quella manciata di giorni tra un match e l’altro che sarebbero stati comunque complicati da gestire anche in virtù dei protocolli anti Covid.
Verso Crotone
I biancazzurri di mister Marino domani pomeriggio (ore 17, senza copertura televisiva) saranno di scena all’Ezio Scida di Crotone, stadio teatro del clamoroso e determinante 2-3 spallino del febbraio 2018. Si tratta dell’unico precedente tra le due squadre nell’impianto rossoblù da 16.500 sedute, sede deserta di questo terzo turno di Coppa Italia (in palio il pass per il round successivo che nel caso di vittoria della Spal si giocherebbe a Ferrara contro Monza o Pordenone). Non ci saranno dunque spettatori ad ascoltare le note richiamanti il cielo e il blu composte nel 1975 dal crotonese Rino Gaetano, uno che da quelle parti viene riconosciuto come assoluto simbolo alla pari del filosofo greco Pitagora che a Crotone fondò una scuola. I calciatori locali, allenati da mister Giovanni Stroppa (impatto in serie A ancora da registrare, nonostante alcuni timidi progressi), vengono infatti soprannominati “pitagorici”, oltre che “squali”. La Spal affronterà la trasferta (via terra sarebbero poco meno di 1000 km) completamente in giornata, con un volo diretto che partirà da Bologna nella mattinata di domani, e poi rientrerà subito al termine dell’incontro.
Verso Reggio Calabria
Non ci sarà dunque il pernottamento con successivo spostamento interno verso il magico “stretto” che sarebbe stato possibile percorrendo gli oltre 200 km transitando al fianco degli abitati di Catanzaro, Lamezia, Pizzo, Gioia Tauro e Scilla. Il gruppo ferrarese decollerà verso l’aeroporto di Reggio nel pomeriggio di sabato, per trascorrere la notte della vigilia (match domenica ore 15) a pochi passi dall’Oreste Granillo, casa amaranto da 28.000 posti che all’inizio del nuovo millennio ha ospitato le imprese di una bellissima Reggina. Guidata oggi da mister Toscano nella gara di Coppa Italia a Bologna. Insomma, un doppio viaggio tra Emilia e Calabria con punti in comune (quello più grande tra Ferrara e Reggio Calabria è il patrono San Giorgio) prima dell’atteso confronto che potrà dire qualcosa in più sul cammino di entrambe. —
Alessio Duatti
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