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Antenucci gol e lo Scida fu trampolino per la salvezza

Andrea Tebaldi

Nel 2018 il duello a Crotone valeva la permanenza in A Semplici vinse e i biancazzurri iniziarono la rimonta decisiva

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Crotone dolce Crotone verrebbe da dire. Oggi la Spal scende in campo di nuovo allo stadio Ezio Scida a oltre due anni e mezzo da quel 25 febbraio 2018 nel quale iniziò, con un successo, la rimonta salvezza che le permise di mantenere la massima categoria per la prima volta. La gara di oggi, per di più di Coppa Italia, ha un peso specifico totalmente diverso rispetto a quella gara ma tornare sul luogo di una delle più belle imprese di questi anni recenti farà sicuramente piacere a qualche giocatore biancazzurro.

protagonisti

Meret; Cionek, Vicari, Simic; Lazzari, Kurtic, Schiattarella (dal 37’ st Salamon), Grassi, Mattiello; Antenucci (dal 31’ st Dramè), Paloschi (dal 43’ st Floccari): sono stati questi i 14 protagonisti biancazzurri in campo a Crotone nel 2-3 esterno che riaprì ogni gioco in chiave salvezza nella serie A 2017-2018. Al cospetto della formazione allora guidata da Walter Zenga, la Spal di Leonardo Semplici si presentava in classifica al terz’ultimo posto con 4 punti di ritardo dai pitagorici. Il successo diede sopratutto grande consapevolezza, fiducia nel morale e punti in classifica. Da lì partì una vera e propria riscossa che portò a centrare la salvezza all’ultima giornata proprio a danno della formazione calabrese che scese di categoria.

match delicato

Leonardo Semplici arrivava a quella partita in una situazione molto delicata. Gare non convincenti dal punto di vista del gioco e dei risultati lo avevano portato per la prima volta ad essere messo in discussione. Nella giornata più adatta, a Crotone, però arrivò la resurrezione: dopo un primo tempo molto bloccato al 38’ un tiro potentissimo di Antenucci piegò le mani a Cordaz: abbraccio collettivo di gruppo, panchina e staff tecnico.

La ripresa si aprì male con Budimir che pareggiò subito. Ma prima che lo Scida diventasse una bolgia, un giocatore come Simic - che è stato una meteora nel pianeta spallino di questi anni - trovò il guizzo decisivo di testa su una palombella di Schiattarella. Il secondo vantaggio biancazzurro ammutolì di nuovo lo Scida e Paloschi siglò dopo poco la terza rete sotto lo spicchio dei festanti tifosi biancazzurri.

sofferenza

La sofferenza non terminò perché Budimir accorciò di nuovo, ma la Spal riuscì a portare a termine l’impresa. Dalla Calabria si tornò con un carico di entusiasmo: quell’anticipo dell’ora di pranzo segnò la svolta della stagione, un 3-2 di quelli che si ricordano. E all’aeroporto di Lamezia Terme, in serata, erano davvero tante le sciarpe biancazzurre.

Oggi la situazione del due club è molto diversa: le categorie si sono ribaltate, ad essere in A sono i calabresi e in B c’è la Spal.

Oggi sarà ovviamente un’altra storia, sarà “solo” Coppa Italia, ci saranno tante seconde linee in campo ma l’obiettivo biancazzurro è di provare a superare il turno. In modo che Crotone possa continuare a essere la dolce Crotone. —

Andrea Tebaldi

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