Soglietti si rivede in Ibra «Vero, lui è il mio idolo» Tra freezer e passione l’Ariosto dà spettacolo
Pallamano serie A1. La 43enne capitano del team estense continua a fare la differenza: sabato è stata la top scorer
l’intervista
Katia Soglietti come Zlatan Ibrahimovic. Trentanove anni lui (bomber del Milan), 43 lei (ala dell’Ariosto Ferrara) reduce dal ko di misura e in volata contro Bressanone, contro cui le estensi hanno disputato la gara migliore dall’avvio della stagione: peccato che la buonissima prestazione di capitan Soglietti e compagne non abbia portato punti in classifica, ma resta la consapevolezza che, andando avanti così, l’Ariosto potrà togliersi belle soddisfazioni. Katia Soglietti è milanista e Zlatan Ibrahimovic è il suo idolo da sempre. Decisivo lui nel Milan, altrettanto lei nell’Ariosto. Contro Bressanone, nell’ultima gara giocata, la capitana delle ferraresi con sette reti all’attivo è risultata la top scorer dell’intera squadra.
Soglietti, ci racconta come fa ad essere sempre più una giocatrice importante per l’Ariosto, paragonabile a quanto fa Ibrahimovic nel Milan?
« Ibrahimovic è il mio idolo da sempre, sono pure milanista. Per il resto... c’è il freezer».
Battute a parte, quanto è soddisfatta del contributo che riesce a dare alla causa dell’Ariosto?
«Mi piace molto giocare a pallamano, a volte lo faccio meglio, a volte meno bene. Il nostro è un gioco di squadra, quindi tutto quello che sembra individuale è di fatto un lavoro collettivo, qualcosa di costruito per la compagna».
Contro Bressanone buonissima prestazione della squadra, peccato il ko di misura. Occasione persa?
«C’è molto rammarico per sabato scorso, contro Bressanone abbiamo fatto davvero un’ottima prestazione: soprattutto il primo tempo. Nel secondo abbiamo perso qualche pallone di troppo e con la complicità di decisioni arbitrali poco coerenti non abbiamo preso i due punti, ma moralmente siamo contente. Prendiamo il bicchiere mezzo pieno; possiamo giocare con tutti».
A che punto è il processo di crescita della squadra?
«Stiamo bene, la squadra è al completo. Le due ultime partite in casa hanno dimostrato che possiamo essere competitive ma dobbiamo confermare questo anche fuori casa».
A Padova, sabato prossimo, appuntamento molto atteso. Che gara prevede e quanto sarebbe importante portare a casa l’intera posta in palio?
«A Padova sarà importantissimo vincere per non restare nei piani bassi della classifica e per dimostrare quel processo di crescita che vogliamo vedere e per il quale ci alleniamo duramente. Padova è una squadra con giocatrici di talento già nel giro della Nazionale. Niente è scontato e tutto si deciderà in campo». —
Lorenzo Montanari
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