Sow e Molter alla Portuense Più fisicità in casa rossonera
PORTOMAGGIORE
Una sconfitta, fallendo un rigore, in casa della prima in classifica a punteggio pieno. Per la Portuense il momento è di quelli in cui c’è comunque una grande fiducia nei propri mezzi, ma si sussurra qualche imprecazione sottovoce. Prima di arrivare al sistema Fantozzi, cioè urlare in una bottiglia prima di correre in una landa desolata ed aprirla per fare uscire gli ululati, si deve fare qualcosa.
La Portuense, in questo senso, ha puntato a mantenere una rosa quantitativamente e qualitativamente valida, rinunciando a due giocatori ma - allo stesso tempo - sostituendoli con altri due elementi potenzialmente altrettanto validi, se non addirittura più incisivi. In poche parole, i rossoneri hanno ingaggiato l’attaccante Amadou Sow ed il trequartista brasiliano Gabriel Molter.
Sow è in pratica uno scambio con la Reno S. Alberto cui andrà Ricci Maccarini, mentre Gabriel è stato individuato come controparte di Pagani, liberato nelle scorse settimane.
«Per noi - dice mister Baiesi -, cambia nulla. Abbiamo individuato un attaccante di peso ed un trequartista di buon fisico che pensiamo possano dare molto in questo contesto. Sono giocatori giovani e di valore. Noi manteniamo la rosa ampia ed il più possibile competitiva, ed andiamo avanti per la nostra strada con il massimo dell’impegno. Adesso ci alleniamo secondo le regole ed aspettiamo le prossime decisioni».
Dalle prime informazioni, Molter è un solido trequartista/esterno, capace di giocare anche come punta in caso di emergenza. Va a prendere il posto di Ricci Maccarini, come detto andato alla formazione romagnola che milita nello stesso girone di Promozione della Portuense. Il partente è giocatore di enorme tasso tecnico e di piede vellutato, gran distributore di assist, soprattutto su calcio piazzato, ma con un indice dinamico non entusiasmante nell’uno contro uno. Il nuovo arrivo dovrebbe garantire almeno lo stesso valore tecnico.
Amadou Sow, invece, fratello minore dell’altrettanto conosciuto Salif, è un centravanti classico, bravo anche a giocare faccia alla porta e non solo spalle al portiere. Tecnicamente è giocatore abbastanza “evoluto”. Fisicamente non si tratta di giocatore di grande solidità, ma addirittura di assoluta strapotenza fisica. Mettiamola così: servisse una buona ala forte per una squadra di basket, sarebbe giocatore da valutare e magari prendere.
Scuola Ravenna, Sow ha giocato ad Alfonsine, Fosso Ghiaia, Classe. Buon realizzatore senza essere uno sfondareti, può giocare benissimo come perno centrale dell’attacco, valido finalizzatore senza essere catalizzatore esclusivo del gioco. Con i due arrivi, la Portuense non perde tasso tecnico ma acquista fisicità. —
alessandro bassi
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