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Tutta la stampa del Senegal incensa la Spal Gli exploit di Thiam e Seck finiscono in copertina

Paolo Negri
Tutta la stampa del Senegal incensa la Spal Gli exploit di Thiam e Seck finiscono in copertina

I principali siti specializzati del Paese africano hanno dato ampio spazio alla qualificazione ottenuta in Coppa Italia Articoli e riflessi filmati per celebrare le prodezze del portiere e dell’attaccante e accostare i biancazzurri ai francesi del Metz

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La qualificazione della Spal in Coppa Italia, ottenuta mercoledì scorso grazie al pareggio in rimonta a Crotone (contro un avversario di serie A) e poi con la sequenza vincente dei calci di rigore, ha avuto vasta ripercussione sulla stampa internazionale. In particolare su quella africana, e senegalese in maniera specifica. Comprensibile, visto che gli eroi di giornata sono stati il portiere Demba Thiam e l’attaccante Demba Seck, due Leoni della Teranga.



Il Senegal è terra di calcio per eccellenza. La vera culla del calcio africano. Il serbatoio che ha prodotto grandissimi giocatori, da Boubacar Sarr a Jules Bocande, passando per Michel N’Gom ed i vari Oumar Sene e Roger Mendy in decadi passate, fino ai successivi Papa Bouba Diop (eroe del Mondiale 2002), il fin troppo pittoresco El Hadji Diouf, Khalilou Fadiga, Salif Diao, Henri Camara ed alla generazione attuale che ha nel napoletano Kalidou Koulibaly e soprattutto nell’astro Sadio Mané (del Liverpool) i suoi principali paladini. Ed è lì che sono nati e cresciuti i due Demba spallini. Ora appunto celebrati dalla stampa del loro Paese.



Dell’exploit di Crotone si sono occupati un po’ tutti i principali siti calcistici senegalesi. Si sono sprecati paragoni, come quelli che hanno accostato la Spal (che prima di Thiam e Seck ha avuto anche Alfred Gomis) ai francesi del Metz, conosciuti per essere il club che da più tempo e più di tutti ha un filo diretto con il Senegal, vera miniera di talenti per la società granata in virtù della partnership con l’accademia Génération Foot di Dakar. Ma al di là dell’accostamento fatto tra i biancazzurri ed il Metz, si è anche entrati nello specifico.

Il sito WiwSport. com ha titolato: Vittoria della Spal 2013 – Guardate le parate di Demba Thiam ed il primo gol di Demba Seck.

Eh già, perché hanno corredato il tutto con i riflessi filmati dell’incontro, e poi hanno anche scritto: «... Il Crotone riceveva la Spal 2013 per il terzo turno di Coppa Italia. La squadra dei senegalesi Demba Thiam e Demba Seck ha strappato la vittoria grazie ai rigori. Le due squadre hanno pareggiato senza gol al termine dei tempi regolamentari. L’attaccante di 19 anni Demba Seck ha segnato il suo primo gol da professionista. Un pareggio al 114’ che ha mandatole squadre ai rigori. Nel corso di questa sessione il portiere Demba Thiam è stato imperiale parando due penalties. La Spal si è imposta 4-3».

Per il club biancazzurro è stata ed è una bella vetrina. Avere attenzione da parte della stampa fuori dai propri confini è importante, come il godere di considerazione ed essere seguiti, in questo caso grazie a due propri portacolori.



È presto per dire, per sapere, se i due Demba spallini avranno una carriera all’altezza di quella di tanti calciatori senegalesi di rilievo.

Ora come ora Thiam è “chiuso” da un mostro sacro quale Berisha, però gode della stima e della fiducia di tutto l’ambiente, ha 22 anni (che per un portiere in generale sono “pochi”), inoltre in questa stagione ha già giocato tre gare da titolare, due di Coppa (col Bari e appunto il Crotone, risultando decisivo in entrambe le occasioni, con 4 rigori complessivi parati) e una di campionato ad Empoli, facendosi sempre trovare pronto. Mezzi fisici incredibili, ha tutto per progredire, maturare ed imporsi.



Seck dal canto suo è ai primissimi passi in prima squadra, un palcoscenico ancora tutto da conquistare, ma con ottime premesse. Attaccante esterno che sa giocare anche come seconda punta, struttura fisica praticamente identica a quella di tanti attaccanti senegalesi del momento, ad esempio Ibrahima Niane del Metz (6 gol in 6 partite dell’attuale campionato francese, prima di infortunarsi gravemente al ginocchio), 1.87 per 73 chili a fronte dell’1.90 e più o meno lo stesso peso di Seck. Sono apparentemente esili ma in realtà molto forti, hanno potenza, resistono ai duelli, vanno dentro.

Ed in un calcio come quello moderno, ricco di burocrati che non osano, ben vengano i Demba Seck: si lasci che punti l’uomo, che dribbli che tenti la giocata. Una o due potranno non riuscire, ma troverà sempre lo spunto vincente. Lui incarna il gusto africano per il gioco. Nel più puro stile del Senegal.–



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