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Castro ancora determinante Ma che ingenuità nel finale

Andrea Tebaldi
Castro ancora determinante Ma che ingenuità nel finale

Da un nuovo gol vittoria all’espulsione che priverà la Spal dell’inatteso leader

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ferrara

È sempre più Pata-Spal. Nel bene e nel male. Se la Spal era alla ricerca di un giocatore che potesse prendere la leadership per questa stagione di serie B, si può proprio dire che l’ha trovato.

double face

Castro sempre più decisivo, sempre più determinante, sempre più al centro del progetto biancazzurro. E ieri a Reggio Calabria ha trovato ancora la rete decisiva. La rete che è valsa tre punti. Fino a qui la delizia. Poi però è caduto in un comportamento da evitare: la manata in faccia ad un avversario che gli è costata l’espulsione nel finale.

determinante

Castro ieri a Reggio Calabria è arrivato alla sua terza rete stagionale con la Spal. E sono state tutte determinanti ai fini del risultato: il colpo di testa che non ha lasciato scampo al portiere dei calabresi ha consentito alla Spal di andare in vantaggio in una partita che già si era messa bene con l’espulsione di Menez. Ma che Castro ha contribuito fortemente a fare andare nella direzione che era auspicabile nell’ottica della formazione biancazzurra. Castro in questa fase non è solo acuto finalizzatore, è giocatore in grado di dispensare assist, colpi di tacco, fare aperture di gioco da un lato all’altro che pochi in categoria possono fare. Castro per la serie B non solo è un valore aggiunto ma è un vero e proprio asso nella manica per la formazione di mister Pasquale Marino. A patto però che comportamenti come quello di ieri nel finale non vengano più ripetuti visto che non sarà disponibile venerdì sera contro la Salernitana. E si spera solo in quell’occasione.

le perle

Dicevamo delle tre reti, fino a questo momento tutte decisive. Come dimenticare quella di Lignano contro il Pordenone che ha consentito di avviare la rimonta della formazione della Spal dopo che si era trovata sotto di due reti? Ma la perla, il gol che probabilmente può avere segnato la svolta della stagione di Castro e della Spal, è stato nella sfida contro il Vicenza. Una Spal che a tratti faceva vedere anche sprazzi di bel gioco ma che nel finale di gara veniva sempre rimontata. Il rigore segnato contro il Vicenza si spera abbia rappresentato la liberazione da tutte le paure che avevano caratterizzato l’inizio di stagione spallino. E il modo, con uno scavetto, in cui ha calciato sul 2-2 quel rigore decisivo al minuto 95 ha dimostrato che il giocatore argentino non ha paura di niente.

traiettoria

La parabola di Castro a Ferrara sta assumendo contorni molto interessanti dopo una prima parte di annata negativa. Il suo arrivo a Ferrara l’ultimo giorno del mercato di gennaio era stato accolto con entusiasmo. Si pensava potesse essere uno dei quegli acquisti di peso per portare un valore aggiunto in un campionato il cui destino sembrava già segnato. L’inversione di tendenza non c’è stata e la Spal e El Pata sono naufragati insieme scendendo di categoria. Castro si è cercato a lungo di piazzarlo altrove nella sessione di mercato: da giocatore da collocare a giocatore basilare, il passaggio è stato breve in base a uno dei misteri che governano il calcio. Bravi sono sicuramente stati il d.s. Giorgio Zamuner e mister Marino a cercare di motivarlo. A giudicare dai risultati il progetto è riuscito. A patto che Lucas non ricada in errori come quello di ieri nel finale. —

Andrea Tebaldi

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