continuità e crescita costante avanti così
Dice:eh, magli episodi...
Sì, d’accordo: la precoce espulsione di Menez, il palo di Denis, il rigore parato da Berisha all’ex tanque argentino. Ma quante volte, nel recente passato, gli episodi sono stati contrari?
Se il vento cambia, è buon segno. E se la ruota gira, significa anche che si ha la capacità di indirizzarla nel senso favorevole. La vittoria conquistata dalla Spal ieri a Reggio Calabria ha molteplici significati, e pesante valenza. Prima vittoria stagionale esterna (sul campo di una squadra imbattuta), seconda affermazione consecutiva, terzo risultato utile di fila se consideriamo anche l’exploit in Coppa a Crotone, porta inviolata. La Spal cresce. Nelle performances ed in classifica. La strada è tracciata ed è quella giusta, non solo da ieri in verità. Perché tutto non va letto solo in base ai risultati. Per questo diciamo che c’è ancora qualcosa da migliorare. Ad esempio nella capacità di chiudere le partite. La Spal avrebbe potuto farlo nel finale di primo tempo, ieri, e non esserci riuscita l’ha esposta ad una ripresa più timorosa e non priva di rischi. Ma, insomma, in un processo di lievitazione ci sta anche questo.
Il vero peccato è aver perso Castro, per una sua evitabilissima ed improvvida ingenuità, per le gare a venire, proprio nel momento in cui l’argentino stava dimostrando di poter essere decisivo leader tecnico. L’abilità, adesso, starà nel saper superare anche tale handicap, evidenziando così la forza del collettivo. Che già sta emergendo.—
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