«Idee diverse dal mister su come reagire subito» E il Mesola ha cambiato
Il presidente Modena spiega così l’addio a Zangirolami «Campionato breve, tante retrocessioni: serve la svolta»
MESOLA
Poco prima della terza gara di campionato, poi rinviata, ecco arrivare la notizia (inattesa, nonostante due sconfitte) del cambio di panchina a Mesola. Poi, lo stop imposto dal governo ha bloccato anche i campionati regionali. Ma è comunque giusto sentire la società e le ragioni di questa scelta.
LA STORIA
Il presidente Massimo Modena ci risponde, partendo da lontano: «Dopo un anno e alcuni mesi di lavoro insieme, abbiamo deciso di dare una scossa alla squadra. E abbiamo deciso di darla di comune accordo con mister Mauro Zangirolami. Avevamo costruito la squadra per migliorare la posizione finale dello scorso anno, ma l’inizio di campionato non ha fatto pensare che potesse accadere, senza interventi decisi. Abbiamo discusso a lungo con il tecnico e alla fine sono arrivate anche le dimissioni di mister Zangirolami. Abbiamo riunito l’intero consiglio direttivo e accettare le dimissioni non è stata una scelta facile. L’abbiamo accettata, la scelta, con grande rammarico e confrontandoci a lungo».
Non sarà stata una scelta troppo affrettata? Il presidente Modena lo esclude, motivando: «Mauro ha dimostrato lo scorso anno un grande cuore e grandissima qualità nella gestione di un gruppo nuovo e praticamente costruito da zero. Quest’anno, sicuramente molto particolare e secondo ogni punto di vista, il mister ha pagato l’esperienza della gestione riferita a un gruppo più ampio, con maggior numero di scelte da fare. In queste condizioni, la società deve un enorme grazie a Zangirolami, per aver accettato, lo scorso anno, un’avventura che sembrava proibitiva, portando a casa una salvezza che a inizio stagione sembrava impossibile».
LE OCCASIONI
Restano le dimissioni accettate: «Quest’anno abbiamo chiesto di uscire dalla situazione d’inizio campionato, ma non ci siamo trovati concordi sulle soluzioni e Zangirolami ha preferito dimettersi. Su questa base abbiamo deciso di accogliere le dimissioni, a malincuore, e di puntare su un altro tecnico, che avevamo seguito anche in passato, cioè Ruggero Ricci. In un campionato con poche squadre, poche partite e tante retrocessioni, la nostra valutazione è che non si possono perdere troppe occasioni, specie all’inizio». —
ALESSANDRO BASSI
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