Il Berra capolista che non ti aspetti Grassi: «Una bella partenza e con una rosa finalmente ampia»
BERRA
Una partenza alla grande, con tre vittorie in altrettante gare, e il Berra si trova primo in classifica nel girone F di Prima categoria, pur in coabitazione con il Terre del Reno.
«E pensare – dice mister Diego Grassi – che poco più di un mese fa credevo di non riuscire a fare la squadra! La partenza di alcuni pezzi da 90 e la difficoltà a reperire giocatori ci aveva messo in serie difficoltà, tanto da pensare di abbandonare tutto».
Poi il colpo di reni del direttore sportivo e del capitano ed ecco la squadra che non ti spetti: «Una partenza inaspettata – riprende Grassi – e un crescendo di prestazioni. Tre vittorie convincenti (e il passaggio al turno successivo in Coppa), con altrettante buone prestazioni»
È soddisfatto il mister, più per come può gestire la squadra che per le vittorie: «A differenza degli altri anni – spiega Grassi – ora ho a disposizione una buona rosa di giocatori, un mix di giovani e qualche esperto, ma soprattutto la possibilità di cambiare disposizione tattica, anche a gara in corso, quello che mancava negli anni passati, quando la rosa risicata m’imponeva pochi tatticismi. L’unica cosa “triste” è che ogni domenica dovrò lasciare in panchina giocatori validi, ma con la consapevolezza che potrò disporre di loro con fiducia in qualsiasi momento».
Nell’ultima di campionato, vinta in trasferta per 3-1 contro il Savarna, mancavano 4 giocatori: «Un’eccezione – dice il mister –, però 2 dei 4 sostituti sono andati in rete, risultando match winner».
Il mister rimane con i piedi per terra: «Nonostante tutto – riprende infatti Grassi – il nostro traguardo rimane sempre la salvezza, possibilmente senza affanno. Questo sarà un campionato strano e quindi si può passare dall’entusiasmo alla sofferenza in poco tempo. Direi quasi che viviamo alla giornata e quindi, per ora, godiamoci questo momento felice».
Ora però il campionato si è fermato, causa coronavirus: «La ripresa, se ci sarà, sarà dura e comunque risulta già essere un campionato falsato. Secondo me non doveva nemmeno iniziare – dice Grassi –, perché era prevedibile questa fermata: la salute prima di tutto. Ad oggi siamo fermi anche con gli allenamenti e quindi voglio vedere alla ripresa del campionato cosa succederà. Almeno ci facessero allenare, tanto per non perdere il fiato...». —
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