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«Se ti mettono le mani addosso, reagisci» Coach Leka chiede più grinta alla Top Secret

Lorenzo Montanari
«Se ti mettono le mani addosso, reagisci» Coach Leka chiede più grinta alla Top Secret

Dalla sconfitta nel test con l’OraSì c’è da imparare. Vencato ammette: è mancata continuità nella nostra crescita

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Quando una battuta d’arresto per certi versi può fare meglio di un successo. Contro l’OraSì Ravenna, sabato pomeriggio, la Top Secret, sempre priva di Pacher, solo a tratti è riuscita a giocare il suo basket, fatto di difesa dura e attacco fluido. I molti errori ai liberi e l’aver concesso ai romagnoli diversi punti a ridosso dello scadere dei 24” dell’azione hanno fatto la differenza.

DA MONITORARE

Da domani mattina ci si parlerà sopra, mentre dal punto di vista fisico andranno monitorate le condizioni, oltre che del polpaccio di Pacher, pure del piede sinistro di Kenny Hasbrouck, toccato duramente al 32’.

«COME UN PLAYOFF»

«Contro Ravenna è stata una vera battaglia – dice coach Spiro Leka –, abbiamo affrontato una squadra che gioca in maniera aggressiva. È stato un test perfetto per noi: giocare questo genere di amichevoli in un momento in cui non ci sono gare ufficiali è perfetto, è stata quasi una gara playoff. Ora bisogna che analizziamo gli errori che abbiamo commesso, alcuni sono stati banali. Abbiamo tirato i liberi con percentuale bassissima, quando perdi con cinque lunghezze di scarto e sbagli dodici-tredici tiri liberi, beh, pesano questi errori. Dobbiamo essere bravi e intelligenti ad analizzare perché sotto pressione non siamo riusciti a giocare la nostra pallacanestro fatta di fluidità, bisogna che diamo i meriti alla difesa di Ravenna, che ha rotto le nostre linee di passaggio. Sarà stata una sconfitta salutare, se la sfruttiamo come si deve. Il fatto che in queste gare chi commette cinque falli non esce aiuta chi mette un po’ più le mani addosso: anche noi dobbiamo essere al loro stesso livello. Quando gli altri sono aggressivi, non si fa mai un passo indietro, ma bisogna rispondere con la medesima moneta, situazione che abbiamo fatto a sprazzi. Abbiamo sbagliato troppe cose facili: contro Ravenna – ha chiuso il nocchiero biancazzurro – è stata una sana partita persa».

«MANCA UNO STEP»

Leka parlava dei liberi sbagliati. Luca Vencato, assoluto mattatore della fase del recupero biancazzurro dal -15 al -9 nella seconda metà della terza frazione, prima di presentarsi davanti ai taccuini ha effettuato un’infinita seduta supplementare di tiri dalla linea della lunetta.

«È stata molto più che un’amichevole – le parole del top scorer della Top Secret –, ci sta che l’agonismo sia stato alto e per noi è un bene che pure con il palazzo vuoto ci sia questo tipo di agonismo, che ci prepara al campionato. Ravenna è squadra forte e ben allenata, dal canto nostro ci stiamo costruendo passo dopo passo: vale molto di più una sconfitta così che una vittoria arrivata senza dare il 100%. Arrivavamo da una settimana di carichi e siamo in dirittura d’arrivo nella preparazione, stiamo ancora mettendo benzina nel serbatoio in vista del campionato, andiamo in campo per fare lo step successivo, che contro Ravenna c’è stato per certi versi e per altri no».

Ecco, da domani, giornata della ripresa degli allenamenti, si lavorerà sicuramente sui motivi per i quali non sempre è stato fatto lo step successivo. Poco male, le gare che conteranno davvero inizieranno a breve. —

Lorenzo Montanari

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