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Dalle turbolenze estive ai sogni di gloria Ecco cos’è successo a Spal e Salernitana

p.n.
Dalle turbolenze estive ai sogni di gloria Ecco cos’è successo a Spal e Salernitana

Dopo un periodo tormentato le due squadre sono tra le protagoniste del campionato e venerdì si affrontano a Ferrara 

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la parabola

Lo scorso 31 luglio la Salernitana perdeva 2-1 in casa contro lo Spezia, all’ultima giornata di stagione regolare della serie B, mancando l’accesso ai play off promozione. Due giorni dopo, il 2 agosto, la Spal veniva battuta 3-1 al “Mazza” dalla Fiorentina, chiudendo mestamente una serie A che già da oltre due settimane l’aveva condannata matematicamente alla retrocessione in B.

rifondazione

Spal e Salernitana si sarebbero potute incrociare su due cammini in direzioni opposte, invece erano destinate ad essere avversarie in questo campionato cadetto. Dopo una fine d’estate abbastanza turbolenta. Oddio, a Ferrara tutto si è consumato nel segno di una rifondazione tecnica sì, ma senza eccessi polemici. Il nuovo corso (con la nomina di Giorgio Zamuner a direttore sportivo) era avviato da settimane, la mancata conferma di mister Di Biagio scontata da tempo (di grazia...), e - quando il manager ha iniziato a poter operare - la prima mossa è stata rappresentata dall’ingaggio di Pasquale Marino come allenatore, per perseguire una precisa linea all’insegna di un calcio propositivo, accattivante, concettualmente vincente. Poi un mercato contrassegnato dalla necessità di effettuare cessioni che garantissero lucro, per alleviare il bilancio e tanti contratti non rinnovati. Ed acquisti anche importanti ma di prospettiva, all’insegna dei prestiti.

contestazione feroce

Altro clima a Salerno. Separazione turbolenta con mister Ventura. Quindi una pesantissima e minacciosa contestazione nei confronti del patron Claudio Lotito, accusato di privilegiare la “sua” Lazio rispetto alla figlia minore Salernitana. Una contestazione senza confini, con tanto di striscione appeso anche davanti alla sede Rai di Bologna, e pesantemente rivolta anche al d.s. Fabiani. «Lotito il tempo è finito… fai come vuoi, o te ne vai o ti cacciamo noi!!!», recitavano gli slogan della terza puntata settembrina della polemica contro il patron. Il nocciolo di tutto, presunto immobilismo, scarse ambizioni, mercato deludente e - appunto - il prioritario interesse per la Lazio.

nuove realtà

Poi, un po’ alla volta, le cose si sono aggiustate, almeno sportivamente. In casa Salernitana, con la squadra affidata a mister Castori, sono arrivati giocatori quali Belec e Tutino. Ì riflessi sul campo sono stati positivi. La Salernitana è imbattuta e con l’assegnazione della vittoria a tavolino contro la Reggiana salirà solitaria al primo posto in classifica.

La Spal dal canto suo ha assimilato abbastanza in fretta i dettami di Marino, anche se per festeggiare la prima vittoria si è dovuto attendere la quinta giornata. Ma subito è arrivato anche il bis, domenica a Reggio Calabria, e adesso i biancazzurri non vogliono fermarsi.

Spal-Salernitana sarà big match, scontro diretto d’alta classifica. Due mesi fa lo avrebbero forse previsto in pochi. —

p.n.

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