Peccato l’assenza di pubblico La gente adesso si divertirebbe
Se c’è un motivo di rimpianto nell’ambito della serata quasi perfetta di venerdì, questo è dato dall’assenza di pubblico. Totale. Al “Mazza” non c’erano nemmeno i 1. 000-1 delle gare precedenti.
E per forza di cose, alla luce dell’impennata dell’emergenza sanitaria e delle conseguenti misure pseudo-contenitive. Il nocciolo non è questo. Si vuole semplicemente evidenziare un fatto: la gente si sarebbe divertita. Avrebbe incitato, applaudito, esultato. Si sarebbe appassionata. Perché avrebbe visto giocare come non accadeva da tempo. Perché avrebbe avuto un motivo per mettere alle spalle le disgrazie (anche estetiche) della scorsa stagione.
Quale può essere l’auspicio? Che la Spal continui così. Che i tifosi vibrino e la amino pure a distanza. E che a primavera possano tornare a riempire il “Mazza”. Significherebbe intanto che il mondo è guarito, e poi che la Spal sarebbe lì, ad aspettare l’ultima spinta per tornare al piano alto.–
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