La Tramec vede la luce E Cotton sta entrando nei meccanismi di gioco
Buone indicazioni sono giunte per i centesi nel test match giocato sabato a Forlì: ora le prove generali nelle Final Eight
l’analisi
Più luci che ombre nell’amichevole del PalaFiera contro Forli di sabato. Al di là del risultato finale, che ha visto la Tramec soccombere contro l’Unieuro priva di Landi e Bolpin per 70-62, tranne i primi 7’-8’ la squadra di Mecacci ha di fatto tenuto bene il campo. Retto la fisicità di una big del Girone Rosso di A2 costruita per arrivare tranquillamente ai playoff. E subito 70 punti, confermando progressi anche in difesa.
rinascita
Buone nuove da Cotton che, dopo aver sparato a salve all’inizio, si è rifatto segnando 13 punti nella sua seconda apparizione sul campo. La condizione fisica della guardia Usa in forza ai centesi ancora non è delle migliori. Voglia di giocare, prendersi responsabilità e incidere però non mancano: «Un’ottima amichevole che serviva soprattutto per prendere un ritmo partita di A2 - ha detto il general manager Belletti -, cosa che non riuscivamo a fare dalle due partite in Sicilia. E soprattutto è stata la prima partita “seria” in cui Cotton è riuscito a stare in campo per venti minuti. Sono molto contento perché dopo l’inizio in cui era un po’ imbambolato, Tekele ha segnato 13 punti nel terzo quarto, mettendo in ritmo i compagni: anche Sherrod».
«Quindi partiamo da questa annotazione secondo me molto importante in vista dell’inizio del campionato - spiega Belletti -; Cotton è ancora indietro di condizione, ma incomincia a far vedere quello che noi vediamo tutti i giorni in allenamento. Quella di Forlì è stata una buona amichevole: siamo partiti molto contratti, giocavamo bene ma non entravano i tiri. Dobbiamo essere pronti alla fisicità che metteranno in campo alcune squadre e non dobbiamo scoraggiarci se non entreranno i primi tiri. Infatti nei restanti parziali abbiamo giocato bene e di squadra. Farei una menzione particolare a Berti, un ragazzo che si sta dando da fare e a Forlì con un lungo come Bruttini e contro una squadra così fisica ed esperta ha fatto veramente bene. Ora ci aspetta la settimana della Supercoppa: saremo pronti» .
l’attacco
Il gioco offensivo è più avanti rispetto alla difesa dove la Tramec deve essere da subito più aggressiva, mettere le “mani addosso” e adeguarsi alla fisicità di una categoria che non perdona. I meccanismi d’attacco di coach Mecacci sono gli stessi dello scorso campionato: circolazione, ribaltamenti, ricerca dell’uomo più libero e tiri puliti. Aver mantenuto quattro giocatori che già erano in squadra la passata stagione ha agevolato il lavoro. Ora resta da inserire nel “puzzle” Cotton, quello che deve essere il vero leader della squadra. L’uomo dell’ultimo tiro. Tre settimane di terapia e lavoro a parte per recuperare da una infiammazione accusata in preparazione. È indietro, ma venerdì in Supercoppa giocherà. Anche se il vero obiettivo sarà averlo disponibile e già in condizione per tenere il campo almeno 30’ alla prima di campionato.
Per tre giorni, intanto, Cento sarà la capitale del basket italiano di A2 e B. Da venerdì scattano le Final Eight del centenario di Supercoppa. Il PalaBenedetto sarà teatro delle partite di A2. A Sant’Agostino i match di serie B. Tutte le partite saranno rigorosamente a porte chiuse. Cento e Ferrara debutteranno assieme, l’una contro l’altra, nel derby del quarto di finale ad eliminazione diretta in programma venerdì. —
Simone Gagliardi
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