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Spal: Di Francesco è un valore aggiunto. Se sta bene fermarlo diventa un’impresa

Paolo Negri
Spal: Di Francesco è un valore aggiunto. Se sta bene fermarlo diventa un’impresa

Gol e non solo: la prestazione contro la Salernitana ha dimostrato che impatto può avere l’attaccante in serie B

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FERRARA. Tecnica, velocità, fantasia, capacità di battere a rete, un gol sfiorato ed uno (meraviglioso) realizzato. Federico Di Francesco venerdì sera contro la Salernitana ha mostrato tutto il meglio del proprio vasto repertorio. Non potevano fermarlo. Non sono riusciti a fermarlo. Partendo dal centro-sinistra l’attaccante della Spal ha costantemente infernizzato la difesa dei campani. Iniziative, slalom, uno-due, “tagli” per arrivare alla battuta col piede preferito (il destro). In questo modo ha alzato di poco sopra la traversa, dal limite. E dopo un raid dalla propria metà campo alla riga dei sedici metri avversari, con una conclusione “a girare” ha siglato la rete del 2-0, primo centro personale in questo campionato.

Un torneo iniziato in ritardo, a causa dell’infortunio rimediato nell’amichevole pre-campionato con l’Udinese. Di Francesco ha saltato le prime tre gare, è entrato nella ripresa ad Empoli (mostrando subito una bella vivacità), ha festeggiato la prima da titolare contro il Vicenza, è partito dall’inizio sia a Reggio Calabria che con la Salernitana. Sempre più in condizione, sempre più convincente ed efficace. Peccato che proprio nell’ultima gara sia dovuto uscire anticipatamente, per infortunio.

Una costante. Il vero handicap di Federico Di Francesco. Se non pagasse dazio così spesso ai guai fisici, sarebbe un top. Perché le doti non si discutono. Di consolatorio c’è che i problemi di quest’anno nulla hanno avuto a che vedere con i ripetuti problemi muscolari che nello scorso campionato lo hanno tenuto fuori per ben 13 partite complessive (oltre a 5 panchine senza fare l’ingresso in campo) frustrandone l’ottimo inizio (gran gol all’Atalanta, rete al Lecce). Con l’Udinese si è trattato di uno stiramentino ai legamenti del ginocchio, con la Salernitana è uscito per un duro colpo alla caviglia. Questioni traumatiche. Quest’ultima dovrebbe essere smaltita in fretta. Tanto meglio, perché un Di Francesco in bello spolvero fisico è un plus per questa categoria. Ha iniziato benissimo, ha la fiducia e la stima dello staff e della direzione tecnica, può giocare nel tridente e come seconda punta.

È anche questione di convinzione, di tranquillità. Con tutte le componenti riunite, Di Francesco può e deve andare a rete con discreta continuità. I mezzi li ha. Il suo record di gol è stato realizzato proprio in B, con il Lanciano: 8 centri nella stagione 2015/16, quella che gli valse il salto al Bologna in A. Ecco, crediamo che il Di Francesco ammirato contro la Salernitana abbia tutto per eguagliare e magari anche migliorare quel tetto di gol. Sarebbe lusinghiero, e meritato, per lui, ed estremamente benefico per la Spal.—
 

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