Il presidente provinciale Aretusi: «Dubito che si possa ripartire»
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Come noto, la galassia della Terza Categoria era stata stoppata – in quel momento, in maniera assolutamente discutibile – ancor prima che si potesse disputare il terzo turno stagionale di campionato, con diversi rinvii che avevano comunque già contraddistinto anche le prime due giornate deltorneo.
Facciamo un po’ il punto della situazione dando anche un’occhiata al domani, a quale potrebbe essere l’evolvere della stagione, pur se al momento - dopo lo stop imposto dall’ultimo Dpcm - è tutto estremamente nebuloso.
La situazione
Nel girone A - dove per completare il quadro figurano diversi ospiti dal territorio bolongese – l’Acli San Luca San Giorgio era partito molto bene con due vittorie in entrambe le proprie uscite, staccando già di qualche lunghezza le primissime inseguitrici Persicetana, San Nicolò e Murri.
Ok anche il Frutteti che nella sua unica partita disputata aveva ottenuto i tre punti, mentre la Nuova Aurora di Scortichino aveva vinto in una circostanza e perso in un’altra. Un punto per il Reno Centese. Quota zero per Crespo, San Martino (tuttavia solo una giocata) e Galliera (che invece le ha perse entrambe).
Nel gruppo B, riconosciuto comunemente come il “girone del mare” viste le tante squadre iscritte da quelle parti, il primo tentativo di fuga era stato tutto del San Bartolomeo, anch’esso a sei punti dopo due gare assai convincenti in termini offensivi.
A -2 in classifica ci sarebbe il San Giuseppe, mentre Estensi Spina, Quartiere e Atletico Delta sono lì a quota tre. Un punto l’avevano messo a referto San Giovannese, Massese e Bando. Zero (ma solo una circostanza giocata) per Wadis Paesanti Gorino e Estense Ariano.
Le parole
Intanto il delegato provinciale della Federcalcio, Giovanni Aretusi, ieri si è espresso così:
«Il calcio mi sta mancando nuovamente tantissimo. Sento quotidianamente le società per due chiacchiere e per un sano confronto d’aggiornamento ma siamo tutti amareggiati. Speriamo che si possa ripartire il prima possibile ma sinceramente vista la situazione ho grossi dubbi. L’evoluzione degli eventi è sotto gli occhi di tutti, per cui non ci resta che rimanere in attesa. È anche impossibile al momento fare le più varie valutazioni su cosa sarà nel frangente del nuovo via. Oggi come oggi è un po’ come lavorare per niente. Vedremo cosa sarà. Ovviamente - ha concluso Aretusi - guarderemo i tempi tecnici a disposizione e prenderemo le decisioni più opportune, che per ora non sono proprio ipotizzabili».
Si naviga decisamente a vista. —
a.d.
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